Il tecnico bianconero in conferenza stampa presenta la sfida di domani sera allo Stadium
Massimiliano Allegri presenta la gara contro l’Empoli, fissata per domani sera alle 20.45 contro l’Empoli all’Allianz Stadium
Cosa ha dato la vittoria nel derby?
“E’ stata una bella vittoria, credo meritata, contro una buona squadra. Non è mai semplice sfidare il Toro. Perché diventi importante, dobbiamo dare seguito domani”
Può giocare Gatti?
“Valuto i giocatori, dopo l’allenamento avrò le idee più chiare. Stiamo meglio mentalmente, la vittoria ci ha dato serenità e morale: il nostro umore dipende dai risultati. Più vinciamo, più stiamo bene. Domani non sarà assolutamente semplice”
Come sta Vlahovic?
“Ha giocato una delle migliori partite tecnicamente. Kean sta crescendo e sta meglio, si rende disponibile per la squadra. Per ottenere risultati serve disponibilità da parte di tutti, dopo il Toro sembra ci siano buoni segnali. Dobbiamo dare seguito vincendo contro l’Empoli, anche l’anno scorso i toscani hanno vinto qui”
Vlahovic-Milik-Chiesa, è un’ipotesi?
“Vediamo la cose reali: Chiesa e Pogba non sono a disposizione. Pogba si è allenato molto parzialmente con la squadra. Evitate di scrivere queste cose…avete una fantasia mondiale: è bello, la fantasia è al potere. Domani non ci sono”
Giocherà Paredes?
“Devo valutare. McKennie è reduce da 11 partite una dietro l’altra. Cuadrado viene da più partite quindi devo valutare se continuare con McKennie-Rabiot-Locatelli-Paredes oppure toglierne uno e metterne uno da un’altra parte. Domani è difficile perché l’Empoli è una squadra veloce, tecnica e ti impegna. Per riuscire a batterli bisogna mettersi al pari loro. E’ una prerogativa che non dobbiamo sbagliare. Se pensiamo di andare in campo e batterli con superficialità, sbattiamo il muso”
Com’è stata questa settimana?
“Vorrei avere tutti a disposizione, soprattutto per dare dei cambi: con quelli che abbiamo, faremo una grande partita domani e ci prepareremo per martedì. Sabato mattina faremo un’amichevole per Chiesa, Pogba ha fatto parzialmente un po’ di robe con la squadra: è fermo dal 23 luglio, è da quel giorno che non fa un allenamento serio. Per averlo una gara prima e pregiudicare tutto il lavoro è follia pura”
Milik può essere titolare?
“Si gioca in 15, ci sono dei dati post-Covid sull’intensità di corsa che sono diversi da quelli durante il Covid. Che si giochi mezz’ora, un tempo o 15 minuti diventa determinante”
E’ una sua idea quella di mettersi in cerchio?
“No assolutamente. E’ una cosa di gruppo, io do solo indicazioni tecnico-tattiche”
Quali sono le differenze del calcio ai tempi del Covid?
“Post Covid l’anno scorso e adesso momentaneamente sono aumentate le corse ad alta intensità perché il calcio in Italia è cambiato: in tanti giocano uomo a uomo ed è normale che si alzi l’intensità. Durante il Covid è stato un calcio diverso, anomalo. Gli stadi erano vuoti, le pressioni non c’erano. Si sta tornando alla normalità, infatti se non sbaglio sono stati segnati 60 gol in meno. Dipende da come si vede: o il calcio italiano ha meno qualità, oppure c’è più attenzione alla fase difensiva. Sono dati che comunque, rispetto a com’era prima, segnano qualcosa di diverso. Si sta tornando verso la normalità”
E’ un vantaggio avere tante squadre in pochi punti?
“Non ho guardato la classifica, pensiamo a una gara per volta. Credo che dopo 10 partite, ci sono squadre in fondo che hanno fatto pochi punti: di conseguenza, c’è chi ne ha fatti molti di più. La nostra settimana cruciale è stata tra la Salernitana e il Monza”
Come sta Bonucci?
“E’ il capitano, è importante quando gioca e quando non gioca. Il discorso della gestione vale per lui come per tutti. O posso far girare sei difensori, oppure chiedo uno sforzo maggiore. Sono contento di Bonucci, è un uomo responsabile ed è un valore aggiunto per la squadra”
Dove si colloca la Juve?
“Abbiamo preso 7 gol, siamo abbastanza in linea. Ma ci mancano dei punti, sono quelli della settimana tra Salernitana e Monza. Sono cose passate. Davanti stanno viaggiando, in tante squadre hanno tanti punti perché in fondo hanno fatto pochi punti”
Come sta Miretti?
“Meglio. Ha giocato tanto nonostante una preparazione iniziata dopo. Ha speso tante energie mentali e fisiche: sta crescendo come Fagioli e Soulé, sono in prima squadra e da prima squadra. Non sono più giovani”


