Il pacchetto salva-calcio non rientra negli emendamenti proposti dal Governo per la Legge di Bilancio 2023. Lo si legge su Calcio&Finanza
Stop definitivo per il calcio sul fisco. Il Governo, nella serata di ieri, ha depositato il pacchetto di emendamenti riformulati al Dl Aiuti quater in commissione Bilancio del Senato. CāĆØ quello sul superbonus edilizio, ma manca il pacchetto salva-calcio tanto sperato dalle societĆ di Serie A. Lo ha riferito il ministro per i Rapporti con il Parlamento,Ā Luca Ciriani.
Lāemendamento proposto prevedeva la rateizzazione delle tasse non pagate da parte delle societĆ sportive ed era stato riformulato accogliendo in parte le indicazioni del governo. Tuttavia, la proposta non ĆØ stata inserita nel fascicolo degli emendamenti depositato dallāesecutivo e che verrĆ sottoposto oggi alla votazione.
Il nuovo testo, si continua a leggere su Calcio&Finanza, prevedeva che le tasse e i contributi sospesi nel biennio colpito dallāemergenza Coronavirus potessero essere versati integralmente il 22 dicembre oppure in 60 rate di pari importo spalmate su cinque anni, a fronte del pagamento di una mora del 3%. La nuova norma imponeva poi il versamento di tre rate entro sette giorni dallāentrata in vigore della legge di conversione del dl Aiuti Quater.
Il governo e il ministro dello SportĀ Andrea Abodi, da parte loro, hanno sempre opposto ragioni di opportunitĆ (oltre che di copertura finanziaria): lāopinione pubblica non avrebbe capito lāaiuto a club che spendono milioni per i calciatori tra cartellini e stipendi.
Resta quindi da pagare quasi mezzo miliardo di tasse, con i club di Serie A inevitabilmente tra i più indebitati con il fisco. LāInter comanda questa speciale classifica con 50 milioni di euro di debito, davanti a Lazio (40), Roma (38) e Juventus (30).
Il Lecce avrĆ da pagare la somma più esigua della Serie A, come confermato dal presidente Saverio Sticchi Damiani nella conferenza stampa del 21 novembre scorso: Ā āI tributi che sono stati sospesi, possono essere versati tutti insieme in unāunica soluzione o nei prossimi cinque anni. ā racconta il presidente- Questo ĆØ un intervento normativo che potrebbe esserci o meno.Ā Noi abbiamo la somma più esigua della Serie A e quindi noi siamo pronti, per entrambe le possibilitĆ , ovviamente auspichiamo la seconda, ma siamo organizzati per tuttoā.


