Le dichiarazioni sul momento juventino rilasciate da Domenico Marocchino ospite di Radio BiancoNera
“La Juve è una squadra in cui ci sono più figurine che calciatori veri, manca in campo qualcuno che abbia voglia di metterci il cuore e anche l’intelligenza. Come uscirne? La situazione non è facile, figlia del fatto che molti giocatori siano stati sopravvalutati, la loro qualità non c’entra nulla con le rose che ha avuto la Juve passato. L’allenatore può pretendere qualcosa in più, ma non ha dei fuoriclasse, non a caso il migliore della Juve è Milik, ed è stato quello pagato meno. Il ritiro ora? Non servirebbe”.
Sul mercato: “Passare da McKennie a De Sciglio non è il massimo. Secondo me poi il cambio Rovella-Paredes è stato negativo, non capisco che affare possa rappresentare l’argentino se alla fine per prenderlo hai dovuto dar via Rovella. Alcuni giocatori mi sembrano slegati e un po’ impauriti, le problematiche di questa squadra arrivano da più fattori e in questi momenti bisogna stare compatti”.



Ma va a ca gare alcolizzato.
Manca il gioco.
Mancano gli aiuti
Vero, condivido il tuo pensiero 👏👏👏👏👏
HA PERFETTAMENTE RAGIONE
più che altro più figurine che dirigenti veri
Concordo
Troppi stranieri mediocri e non attaccati alla maglia
Ecco, ora serve un volontario che lo spieghi anche ad Adani e suo figlio Cassano.
🤣🤣🤣🤣🤣🤣
… Sia chiaro, non me ne frega un caxxo di ciò che pensano quei due minus habens!!!
Ps
Noi tifosi è da un po’ che diciamo che le campagne acquisti assomigliavano più alla raccolta Panini che non alla costruzione di una squadra seria.
È la verità 👏👏👏
E vero