L’ex tecnico bianconero analizza l’assenza di elementi con carisma come Buffon, Barzagli, Chiellini
Intervistato a “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, l’ex allenatore della Juventus Gigi Delneri ha analizzato uno dei problemi in casa bianconera.
SULL’ASSENZA DI LEADER NELLA JUVENTUS. “Una volta c’era il cosiddetto passaggio di consegne. Parlo di Chiellini, Barzagli, Buffon. Sono giocatori che trasmettevano lo stile del club e il modo di vivere i colori bianconeri. Quest’anno la squadra ha riscontrato diverse difficoltà, soprattutto mentali. Il calcio è fatto anche di sentimenti. Si cerca di far passare questo sport come meccanico, ma i calciatori sono persone normali che vivono di emozioni. Combattere contro avversità come quelle di quest’anno, essere in lotta costante in campionato e fronteggiare determinate emozioni, può rivelarsi dispendioso. La Juventus dovrà continuare a lottare per la Champions League per raggiungere un trofeo che sarebbe traguardo importante per il club. I tifosi non devono mai perdere la speranza che i giocatori danno il massimo”.
SUL RUOLO DELL’ALLENATORE. “L’allenatore è sempre stato un comunicatore, non solo verso l’esterno ma anche con i propri giocatori. È chiaro che un tecnico è chiamato a proporre una certa immagine all’esterno. Oggi, tuttavia, gli allenatori sono chiamati a porsi come manager, forse curando maggiormente le relazioni con l’ambiente. Il tecnico, in tal modo, diviene la figura più esposta. È un ruolo anche di grande psicologia e di gestione delle risorse umane, una figura chiave nel calcio odierno”.



Del Neri parli tu che la tua Juventus ha fatto pietà. Ma stai zitto
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Complimenti all’interprete. Difficile tradurre “ervdfhrwqwryiikhfc bjhfssxfgjkoyfsxvbnhdsw ghkhfv”