Derby, percorso della Juventus e la questione Dusan Vlahovic: di questo e tanto altro ha parlato Alessandro Matri in una lunga intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Ecco cos’ha detto l’ex bianconero e attuale opinionista di DAZN sulla squadra di Thiago Motta, sulla sfida con il Torino.
Le parole di Matri sulla Juventus
“Siccome il mio amico Locatelli è squalificato, punto su Yildiz. Ho un debole per il turco, mi piace il suo modo di vivere le partite. È giovane, ma alle qualità tecniche abbina una bella personalità. E poi mi sembra un ragazzo con gli atteggiamenti sempre giusti. In estate il club ha effettuato investimenti importanti sul mercato e mi sarei aspettato di più dalla squadra di Motta. Gli infortuni, però, hanno pesato: la perdita di Bremer è pesante. Douglas Luiz è difficile da giudicare. Koopmeiners sta rendendo sotto le aspettative, ma io resto convinto che sia da Juve. Semplicemente a volte serve tempo per metabolizzare il cambiamento e abituarsi a giocare con l’obbligo di dover vincere come alla Juventus”.
Matri su Vlahovic
“I numeri per i centravanti sono fondamentali, io sono cresciuto con questa mentalità. E sicuramente quelli di Vlahovic sono ottimi. Che Dusan sia forte non è in dubbio, ma da lui ci si aspettava una crescita maggiore negli ultimi anni. Non vedo Vlahovic né in coppia con Kolo Muani né con Zirkzee: vorrebbe dire rinunciare a un centrocampista. E Locatelli, Thuram e Koopmeiners mi sembrano quasi intoccabili per Thiago Motta. Mi immagino più una alternanza tra il serbo e l’eventuale nuovo attaccante”.


