Il periodo nero in casa Juventus sembra non voler cessare: nonostante il totale appoggio da parte della società, Thiago Motta sembra non avere la fiducia da parte del gruppo squadra. Le parole dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia hanno spaccato ancora di più lo spogliatoio. “Non si può pretendere senza dare“, una delle frasi dette dall’allenatore bianconero che avrebbe alimentato la dissidenza nei suoi confronti.
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera infatti, un giocatore avrebbe detto a un suo amico: “Non sopporto Thiago Motta, e non sono l’unico”. Nessun attacco personale o legato alla tecnica, infatti per alcuni giocatori della Juventus l’allenatore “può diventare un grandissimo tecnico“. La critica verte sulla gestione della rosa perché: “Non sai mai cosa aspettarti, da titolare a 90 minuti in panchina“.
Il periodo nero in casa Juventus continua
Sotto la lente d’ingrandimento da inizio stagione infatti c’è proprio la gestione dei titolari da parte di Thiago Motta: una formazione sempre diversa, che porta a non avere punti di riferimento. Esclusioni d’eccellenza per il tecnico, cambi discutibili e soprattutto una doppia eliminazione dalla Champions League e dalla Coppa Italia che azzerano le ambizioni della Juventus già a fine febbraio. L’unico obiettivo ora è raggiungere il quarto posto, per accertarsi di avere un’altra opportunità nell’Europa che conta anche il prossimo anno. E se l’umore della rosa è questa, sarà dura da raggiungere.



Non posso immaginare chi sia il giocatore, ma lo appoggio e lo approvo perché Motta è insopportabile negli atteggiamenti.
Che sia cacciato
Non è l’unico che non lo sopporta
Anche noi , non lo sopportiamo , Anzi che se ne vada presto
Sempre Motta, il signore di tutto e Giuntoli.
😯🤔😔
Chi lo sopporta è un prescritto infiltrato 🥵🍆#mottaout
Se non lo mandano via, la vedo dura.
Solo un cieco non vede che gli giocano tutti contro, perché è arrogante, talebano, ed antipatico, superconvinto in idee di 💩💩💩, che i calciatori non condividono. Anzi il continuo cambio di formazioni, e i continui spostamenti di ruolo, generano soprattutto nei giovani insicurezza e caos, e gli fa venire voglia di firmare, per altre squadre, il primo contratto che gli offrono. Giuntoli non è da meno si sente e si comporta da padreterno, quando invece è una caccoletta nel mondo del calcio. Ma la colpa non è loro, è della società che gli permette di dire e fare qualsiasi cosa,… Leggi il resto »
Anche Giuntoli ha grandi responsabilità!