Emanuele Filiberto: “Scoprii la Juve in esilio a Ginevra”

Il Principe svela come è nato l'amore per la Vecchia Signora

emanuele filiberto

Ospite d’onore al gala di beneficenza in favore di “Casa Sant’Anna Onlus”, Emanuele Filiberto di Savoia ha rilasciato alcune dichiarazioni a Netmediacom.

Le parole di Emanuele Filiberto

“La passione per il calcio nasce in maniera semplice. Ero in esilio a Ginevra quando la Juventus venne a giocare contro il Servette. Agli inizi degli ottanta non c’era il satellite e ho scoperto questa squadra bella, interessante e molto legata a Casa Savoia al punto che, quando mio nonno morì nel 1983, scese in campo con il lutto al braccio. È da qui che è nata la mia passione per il calcio che si è rafforzata quando ho scoperto che a Torre Annunziata c’era una squadra che si chiamava “Savoia”. Parliamo di una squadra che ha avuto tanti problemi, ma che era in Serie A e che aveva quasi vinto lo scudetto nel 1924. Ho sempre pensato che non fosse una squadra da lasciar cadere. Siamo saliti dall’Eccellenza alla Serie D e siamo sul filo dei play-off. Se tutto va bene, spero di arrivare quest’anno in Serie C. Il calcio è complicato, costoso e bisogna avere le persone giuste. Ed io credo di averle”.

Redazione

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