Le parole di Khephren Thuram a La Stampa:
RAZZISMO – “CāĆØ la volontĆ . Alla Juve si parla spesso di come ĆØ meglio combattere il razzismo, bisogna trovare una comunicazione efficace e reazioni forti. Bisogna opporsi, denunciare. Tacere per tentare di togliere importanza a chi si comporta cosƬ ĆØ inutile. Qualsiasi episodio va portato alla luce, solo cosƬ si stabilisce una soglia di vergogna collettiva, si stimola il rifiuto. Sono bestialitĆ inaccettabili”.
SERIE A – “Ć un campionato di alto livello ed ĆØ quello che cerchiamo. Qui ci inseriamo bene, mio fratello parla lāitaliano perfettamente, io miglioro e poi sono partite diverse, uniche: molto più tattiche che altrove, un gioco che esalta lāintelligenza. I Thuram ci stanno bene. In più Torino mi ha riempito di amore, in Francia la gente ĆØ concentrata su se stessa”.
IL FRATELLO MARCUS – “Sono il fratello piccolo, non ĆØ il caso di lanciare le provocazioni. Marcus ĆØ fiero di me,io sono felice per lui, mio padre ĆØ davvero contento di vederci esprimere al meglio. Prima di fare il competitivo devo vincere qualcosa, se ci provo ora mi surclassano”.
IL SIPARIETTO CON TUDOR –Ā Thuram ha poi parlato della dichiarazione scherzosa diĀ Tudor, che nella conferenza stampa di presentazione da allenatore della Juventus ha raccontato di aver parlato con il padre di Khephren, con cui ha giocato proprio in bianconero:Ā “Io non cāero quando hanno avuto questa conversazione. Posso solo rassicurare Tudor: mai avuto bisogno di uno schiaffo”.



Uno dei pochi che merita di giocare nella Juve, dĆ sempre il massimo per tutta la partita, raramente salta una partita, si comporta bene ed ha risolto delle partite.
Amen juve amen