Il campionato ĆØ finito con la Juventus che si qualifica per la prossima Champions League ed ĆØ pronta a preparare il Mondiale per club. Tanti nodi da sciogliere, dall’allenatore ai giocatori da confermare o mandare via: quale futuro per i bianconeri? Ecco le parole di Stefano De Grandis ai microfoni di Sky Sport.
Le parole di De Grandis sul futuro della Juventus
“Non c’ĆØ stato un cenno da parte della societĆ nei confronti di Tudor, una volta conquistata la Champions League. Non basta aver ottenuto l’obiettivo del quarto posto che porterĆ al club circa 60 milioni, lui ha il rinnovo automatico e se andrĆ via si metterĆ un milione in tasca, ma ĆØ chiaro che dal punto di vista del prestigio e della gioia personale rimanere allenatore della Juventus per lui sarebbe importante ma ha comunque ha fatto bene. Quando c’era Thiago Motta un giocatore un giorno faceva il centrocampista, l’altro il terzino, poi l’attaccante mentre la Juventus di Tudor ĆØ riconoscibile, ha un centrocampo riconoscibile con Locatelli capitano insieme a Thuram che ĆØ stato il migliore acquisto”.
Poi continua:
“Locatelli ha avuto la capacitĆ di essere uomo squadra, leader, perchĆ© prendere quel rigore e metterlo sul dischetto non era facile ma ha calciato bene e se lo avesse sbagliato sarebbe stato un problema. Se lui ĆØ la sostanza, Yildiz dĆ lo scintilla perchĆ© sullo svantaggio iniziale si ĆØ inventato una giocata pazzesca, per il portiere ĆØ sempre complicato prendere un diagonale cosƬ veloce. Sul centravanti un problema ci può essere, Vlahovic ĆØ stato bocciato anche da Tudor, Kolo Muani a Venezia ha fatto un bel gol e ha segnato nelle ultime settimane ma ĆØ in prestito e credo che verrĆ lasciato tornare a casa”.


