La conferenza di Igor Tudor in vista di Juventus-Wydad Casablanca.
<span;><span;><span;>WYDADĀ <span;>- “SarĆ un avversario diverso, si gioca a un orario diverso. Lāabbiamo preparata al massimo, come sempre. SarĆ una gara importante contro una squadra di qualitĆ e noi dovremo dare il nostro meglio, andando a tutto gas per novanta minuti. Il caldo? Ci sarĆ da prepararsi per fronteggiarlo, ma ci sarĆ per entrambe le squadre e poi andrĆ dimenticato, per concentrarci su quello che dobbiamo fare noi. Il Wydad contro il City nel primo tempo poteva fare due goal, ogni partita ĆØ una partita a sĆ©. Ć impossibile fare paragoni tra una partita e lāaltra, ogni gara ha la sua particolaritĆ ”.
<span;>PUBBLICITĆ
<span;>CARICAĀ <span;>- “Non vedo stanchezza nella squadra, vedo solo entusiasmo e grande piacere di giocare insieme. La partita contro lāAl-Ain lāhanno approcciata come piace a me, anche grazie al lavoro che stiamo facendo. Sono felice, con la squadra mi sono trovato bene dal primo giorno e sento una bella energia intorno a noi, anche nel club. Spero si possano fare grandi cose insieme, perchĆ© la storia di questo club ĆØ fare grandi cose. John Elkann vicino a noi? Ć una presenza costante, bella e importante. Se posso permettermi, fa percepire la sua presenza anche con i modi giusti e con le parole giuste. Mi ĆØ piaciuto molto come ha parlato ai giocatori a Torino. CāĆØ grande energia da parte sua, i giocatori lāhanno percepita e lāhanno presa come ulteriore motivazione. Dopo la partita era contento della prestazione e dellāenergia vista in campo”.
<span;>PRESENTE E FUTURO<span;>Ā – “Qualificarsi in anticipo sarebbe bello, naturalmente, ma non si può programmare niente. Bisogna pensare partita dopo partita. Sorprese nel torneo? Senzāaltro ci sono, noi dobbiamo cercare di non essere una sorpresa in negativo, ed evitarlo ĆØ compito mio e dei giocatori. Più ottimisti di quando siamo partiti? Troppo presto, abbiamo fatto solo una gara. Io non guardo queste cose, non penso al traguardo, penso a quello che dobbiamo fare allenamento dopo allenamento. Bisogna vivere nel presente, dal passato si impara e il futuro lo costruiamo oggi”.


