A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Fabio Donolato, giornalista e speaker di Radio Serie A.
Le parole di Fabio Donolato
“Il Napoli, essendo una squadra protagonista del nostro campionato ormai da 15 anni, ha voluto tutelarsi inserendo la clausola anti-italiane per evitare il rischio di rinforzare un avversario diretto. In questo caso si era parlato tanto della Juventus, ipotesi a cui personalmente ho creduto fino a un certo punto. Sta di fatto che, conoscendo il valore di Osimhen e la sua incidenza in Serie A, inserire una clausola del genere è stata una mossa molto furba da parte del Napoli. È vero che il Galatasaray giocherà la prossima Champions League, ma non parliamo di Barcellona, Real Madrid o Bayern Monaco, squadre già pressoché impossibili da affrontare. Così facendo, il Napoli ha chiuso una trattativa vincente per entrambe le parti, evitando al contempo di ritrovarsi contro il giocatore nel breve periodo. Rivederlo in Serie A sarebbe stato, secondo me, un errore strategico”.
Su Mbangula
“All’interno di una stagione deludente per la Juventus, Mbangula è stato una delle poche note positive. La sua partenza, già adesso, mi ha un po’ sorpreso. La cifra non è alta, ma parliamo comunque di un ragazzo con una buona prima stagione tra i grandi. Tuttavia, se si guarda all’aspetto delle plusvalenze, l’operazione ha senso. Porta soldi alla Juventus e oggi nessun club italiano si tira indietro di fronte a operazioni simili. Si perde un giocatore promettente, ma non un titolare inamovibile. Inoltre, Igor Tudor, probabilmente, aveva già un’idea su come sostituirlo, anche perché gli ha dato poco spazio. I 10 milioni sembrano pochi, ma si tratta di un giovane che non ha ancora avuto un impatto determinante in un top club. Operazioni del genere le fanno tutte: Juventus, Inter, Milan, Napoli, Roma. Soprattutto quando si tratta di calciatori cresciuti nel vivaio. Se arriva un’offerta vera, è difficile dire di no”.


