La Juventus sta valutando una svolta tattica significativa in vista della prossima stagione. Contrariamente a quanto ipotizzato in precedenza, Igor Tudor sta già lavorando sull’idea di un centrocampo a tre, una soluzione che potrebbe dare maggiore equilibrio alla squadra e valorizzare al meglio le caratteristiche dei giocatori a disposizione. In questo contesto, il nome di Sergej Milinkovic-Savic torna con forza nel radar bianconero.
Il centrocampista serbo, attualmente all’Al-Hilal, non è un regista classico, ma rappresenta un profilo tecnico di spessore. Dotato di forza fisica, visione di gioco e ottime capacità di inserimento, Milinkovic-Savic potrebbe rivelarsi un elemento chiave in una mediana a tre, grazie alla sua capacità di saltare l’uomo e incidere nella metà campo avversaria. In molti lo considerano una versione più completa e tecnica di Adrien Rabiot, già centrale nel gioco bianconero delle ultime stagioni.
L’interesse della Juventus risponde a una necessità strutturale, che il club ha ormai ben chiara: il centrocampo è il reparto che necessita dei maggiori interventi. L’eventuale arrivo di Milinkovic-Savic andrebbe proprio in questa direzione, offrendo esperienza internazionale, fisicità e qualità in fase offensiva, tutti elementi che mancano attualmente alla rosa.
Ovviamente, restano da sciogliere diversi nodi, a partire da quello economico. Lo stipendio percepito da Milinkovic-Savic in Arabia Saudita è fuori portata per i parametri della Juventus, e un ritorno in Europa – in particolare a Torino – richiederebbe un drastico ridimensionamento dell’ingaggio. Una scelta che, al momento, appare complicata ma non impossibile, soprattutto se il giocatore dovesse decidere di rilanciarsi in un campionato più competitivo.
L’idea del 4-3-3, comunque, non è un esperimento teorico ma una possibilità concreta, che Tudor starebbe già iniziando a testare in allenamento. L’eventuale acquisizione di Milinkovic-Savic, oltre a rappresentare un colpo di mercato significativo, confermerebbe la volontà della Juventus di cambiare pelle, puntando su un sistema più moderno e dinamico, capace di adattarsi meglio alle esigenze del calcio europeo.
La strategia della dirigenza bianconera appare dunque chiara: rinforzare il reparto più fragile e offrire al tecnico croato strumenti all’altezza per costruire una squadra competitiva. Il nome di Milinkovic-Savic è solo uno dei tasselli, ma rappresenta un’indicazione importante della direzione intrapresa.



Ragazzi il problema principale è l’allenatore
Pura fantasia. Sapiamo tutti che Savic come mezzala non può giocare in un 3421! Tudor non cambierà mai questo modulo!