La conferenza stampa di Michele Di Gregorio alla vigilia di Juve-Sporting. Ecco le parole:
ATMOSFERA NELLO SPOGLIATOIO – Dopo due vittorie consecutive, l’ambiente è certamente più sereno. Vincere aiuta sempre a lavorare meglio, ma siamo consapevoli che non possiamo permetterci cali di concentrazione, altrimenti rischiamo di tornare indietro. Restiamo focalizzati sulla prossima partita: dobbiamo proseguire su questa linea, perché stiamo facendo bene e stiamo raccogliendo punti importanti.
COS’È CAMBIATO – Quando viene esonerato un allenatore, i primi a doversi mettere in discussione sono i giocatori. Questo ci ha uniti ancora di più: ci siamo confrontati per capire su cosa migliorare. Nelle gare contro Udinese e Cremonese abbiamo cercato di mostrare un atteggiamento più deciso, prendendoci le nostre responsabilità. Sentiamo che le situazioni dipendono anche da noi.
KOOPMEINERS – Lo conosco ormai da un anno e quattro mesi: è un ragazzo serio e un calciatore di grande qualità. Ha ricoperto un ruolo che non aveva ancora svolto con noi, ma i giocatori forti sanno adattarsi ovunque, e lui lo ha dimostrato pienamente.
BILANCIO DELLA STAGIONE – C’è sempre margine per migliorare, ed è qualcosa che mi ripeto costantemente. Il progresso deve essere quotidiano. Il mio obiettivo è crescere giorno dopo giorno e dare sempre il massimo contributo alla squadra.
OBIETTIVI DI SQUADRA – Giocare nella Juventus significa avere sempre traguardi ambiziosi. È una società abituata a vincere, e l’obiettivo resta quello: provare a conquistare trofei e gettare le basi per nuovi successi. Si procede gara dopo gara, pensando a fare punti e mantenere continuità.
RAPPORTO CON IL NUOVO ALLENATORE E PAROLA “SCUDETTO” – Il mister è ambizioso, come lo siamo tutti noi. Qui non ci si può accontentare. L’obiettivo è chiaro e dobbiamo fare tutto il possibile per raggiungerlo. Il gruppo ha compreso e condiviso questa mentalità: è la direzione in cui vogliamo andare.
COSA COLPISCE DEL MISTER – Anche se abbiamo avuto poco tempo per lavorare insieme, si percepiscono subito la sua esperienza e la sua determinazione. Ci ha colpito la sua fermezza e la voglia di migliorare, e noi siamo pronti a seguirlo con la stessa motivazione. La strada è quella giusta, e vogliamo continuare a dimostrarlo come nelle partite con Udinese e Cremonese.
RIFLESSIONE SULLE PAROLE DI JOHN ELKANN – La parola chiave che è emersa in gruppo è “responsabilità”. Dopo la partita con la Lazio è stata quella più ripetuta: ognuno di noi deve sentirsi responsabile, sia come individuo sia come parte del collettivo e della società. Indossare la maglia della Juventus significa mantenere uno standard elevato in ogni aspetto. Responsabilità è la parola che ci rappresenta.
CHAMPIONS LEAGUE – La Champions è una competizione che ti dà energia da sola. La Juventus deve puntare sempre a vincere e ad andare avanti. Anche se veniamo da un periodo particolare con il cambio di allenatore, ci siamo confrontati e vogliamo continuare su questo percorso. La responsabilità deve essere una costante quotidiana per tutta la stagione.
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