Le parole dell’agente Federico Pastorello a Fanpage.
āEra al Monza in Serie C e il direttore sportivo dell’epoca mi disse: “Guarda, ti regalo il cartellino, basta che me lo togli da qui perchĆ© ĆØ un disastro e non lo voglio più vedere”. Io ho avuto l’intuizione di portarlo a Nizza. C’era Mister Salvioni che era un uomo di grandi valori e disciplina, secondo me era quello di cui aveva bisogno. Lui giocava esterno d’attacco, ma per emergenza giocò una partita adattato da terzino. Fece una prestazione straordinaria e da lƬ iniziò a giocare tutte le partite. Fu eletto miglior terzino della Ligue 2 e lo portai al Monaco di Deschamps. Poi da lƬ ĆØ andato al Manchester United di Ferguson e ha vinto 23 o 24 trofei. La sua storia ĆØ incredibile: da uno scartato a essere uno dei giocatori più importanti tanti che abbia mai gestitoā.
Poi il Nizza lo rapƬ per il rinnovo del contratto:
āRicordo più che altro una storia da film. Arrivò in scadenza di contratto al Nizza, che era di Franco Sensi, ma il club venne venduto. Pensai: “Ora lo porto al Monaco”. Ma la nuova dirigenza voleva far di tutto per provare a venderlo. Arrivarono praticamente a rapirlo: lo caricarono fisicamente in una macchina e lo chiusero per ore in un ristorante, quasi minacciandolo per ottenere la firma sul contratto. Noi non riuscivamo a trovarlo, non rispondeva al telefono. Alla fine firmò qualcosa, ma fortunatamente sbagliarono e non gli fecero siglare tutte le copie, come da regolamento. Quando lo liberarono, lui era in lacrime, aveva 20 anni a quel tempo. Ci disse: “Mi hanno obbligato a firmare, hanno detto che mi vendono al Barcellona”. Mandai uno dei miei collaboratori a prenderlo per portarlo da me a Monte Carlo. Non mi fidavo di lasciarlo a casa sua a a Nizzaā.
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