Moise Kean ha vissuto una pausa delle nazionali tutt’altro che semplice. L’attaccante della Fiorentina, infatti, ha dovuto rinunciare alle due partite dell’Italia per via di un fastidioso problema alla tibia che lo ha costretto ai box proprio nel momento in cui sperava di ritagliarsi maggiore spazio. Tuttavia, come riportato dal Corriere Fiorentino, il giocatore non ha perso tempo e ha sfruttato queste due settimane come un’autentica corsa contro il tempo per rimettersi in condizione in vista della ripresa del campionato.
Fin dal primo giorno di stop, Kean ha affrontato un programma di lavoro studiato su misura: sedute individuali, carichi calibrati, esercizi specifici per non perdere tono muscolare e soprattutto una serie di terapie mirate a risolvere quanto prima il dolore tibiale. L’obiettivo, chiaro sin da subito, era quello di tornare ad allenarsi con il gruppo il prima possibile, così da poter rientrare tra i convocati della sfida più significativa di questa fase di stagione: quella contro la Juventus.
Per l’ex bianconero non si tratta infatti di una partita come le altre. Cresciuto nel settore giovanile della Juve e approdato giovanissimo in prima squadra, Kean porta inevitabilmente con sé un legame particolare con il club che lo ha lanciato. A maggior ragione, il desiderio di esserci sabato sera era fortissimo, tanto da spingerlo a sopportare ritmi e carichi intensi pur di accelerare il recupero.
Secondo quanto filtra dall’ambiente viola, gli sforzi dell’attaccante hanno prodotto gli effetti sperati: Kean è tornato in gruppo e sarà regolarmente a disposizione di Vanoli per la gara. Un recupero importante per la Fiorentina, che ritrova così una pedina preziosa e un giocatore motivato a dimostrare il proprio valore proprio contro la squadra che ha segnato l’inizio della sua carriera.


