Il pareggio del Franchi lascia lāamaro in bocca alla Juventus: contro lāultima in classifica, la Fiorentina, lā1-1 finale somiglia più a unāoccasione sprecata che a un punto guadagnato. In mezzo a una prova complessivamente deludente, però, emerge con forza la prestazione di Filip Kostic, autore del gol che aveva illuso i bianconeri nel finale di primo tempo. Una gara di spessore, che conferma quanto Luciano Spalletti riponga fiducia nelle qualitĆ del mancino classe 1992.
Come ricordato da Tuttosport, lāallenatore di Certaldo lo seguiva giĆ ai tempi del Napoli, affascinato dalle sue prestazioni allāEintracht Francoforte. Non avendolo potuto portare in azzurro, se lo ĆØ ritrovato alla Juventus, dove lo ha subito collocato stabilmente sulla corsia sinistra fin dallāesordio con la Cremonese. Da lƬ, Kostic ha messo insieme chilometri, cross, inserimenti e una continuitĆ offensiva sempre più evidente. Oltre al gol di ieri a Firenze, ha giĆ colpito anche a Cremona, confermandosi presenza fissa nelle azioni pericolose dei bianconeri.
Con un giocatore cosƬ in crescita, la Juve rischierebbe seriamente di pentirsi se decidesse di separarsene a fine stagione, soprattutto in caso di permanenza di Spalletti. Il contratto del serbo ĆØ in scadenza il 30 giugno 2026 e il tema rinnovo tornerĆ inevitabilmente sul tavolo. Senza ansie, ma con lāidea di avviare un dialogo giĆ a gennaio, per poi arrivare a unāintesa definitiva in primavera e proseguire il percorso insieme.


