Dopo l’importante successo nello scontro diretto contro la Roma, deciso dalle reti di Conceicao e Openda, il dibattito attorno al momento della Juventus si è riacceso, soprattutto tra opinionisti e addetti ai lavori. Tra questi è intervenuto anche Francesco Oppini, che ha voluto analizzare con lucidità la fase vissuta dalla squadra bianconera, invitando però alla cautela. Secondo Oppini, infatti, è prematuro spingersi troppo oltre con l’entusiasmo e parlare di traguardi massimi: “non scherziamo parlando di Scudetto per cortesia”, ha dichiarato, chiarendo come la Juventus non possa ancora essere considerata una reale candidata al titolo.
Allo stesso tempo, Oppini non ha negato i segnali positivi mostrati recentemente dalla squadra. L’arrivo di Spalletti in panchina sembra aver portato una nuova mentalità e una maggiore solidità, elementi che hanno restituito fiducia all’ambiente. A suo avviso, il cambio di guida tecnica ha rappresentato un punto di svolta evidente: “questa Juventus ora ha svoltato e grazie a Spalletti ha tutte le carte per giocarsi una posizione nei primi 4 posti”. Un obiettivo realistico, dunque, che rispecchia meglio il reale potenziale attuale della rosa.
Nel suo intervento, Oppini non ha però rinunciato a guardare al recente passato, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa. Il riferimento è alla precedente gestione tecnica, che secondo lui non era più adatta a rilanciare il progetto bianconero. Da qui la stoccata finale, piuttosto esplicita: “Era tanto difficile capire che dopo Allegri serviva un allenatore vero e non delle ‘promesse’?”. Parole che riassumono una posizione critica, ma che allo stesso tempo riflettono la speranza di vedere una Juventus più competitiva e ambiziosa nel prossimo futuro.


