Luciano Spalletti ĆØ intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match tra Juventus e Cremonese. Il tecnico bianconero, oltre all’imminente sfida con i grigiorossi, ha parlato anche di mercato. Di seguito la conferenza stampa integrale.
La conferenza di Spalletti
CRESCITA – “Spalletti aveva debuttato sulla panchina della Juventus lo scorso 1° novembre proprio sul campo della Cremonese. Dopo due mesi e mezzo ritrova, da avversario, la formazione grigiorossa: “Secondo me siamo cresciuti in molte cose ma ce ne sono altre che dobbiamo ancora acchiappare che dobbiamo renderci conto che fanno parte del calcio attuale. Per esempio la riconquista veloce dĆ sicurezza e ti permette di ricominciare l’azione dal posto dove l’avresti finita oppure dentro le continue pressioni e aggressioni capitano più duelli e seconde palle e avere il calciatore che mette in condizione la squadra di gestirle ĆØ come vincere un dribbling o un’azione dove viene fuori un tiro in porta. Molte di queste cose che non riteniamo importanti perchĆ© abbiamo una visione ancora di approfondire”.
STRADA GIUSTA – “Stesse sensazioni del primo anno a Napoli? Non ĆØ abbinabile a questa o quella la sensazione. Ć abbinabile ad un modo di essere che attraverso un tour del sentimento perchĆ© voglio bene a questo sport e queste sono le sensazioni che ho avuto sempre dentro ad un club. Secondo me siamo sulla buona strada però bisogna rifarlo sempre”.
LA CREMONESE – “Quando vedo le squadre di Nicola si riconosce il mestiere, lui sa sfruttare i momenti dell partita che per altri sono normali e lui ci trova la cosa eccezionale da far fare alla squadra”.
LA VITTORIA – “Giocare il lunedƬ ci permette di vedere le altre partite e per nessuno ĆØ facile vincere. Questo ĆØ un concetto che ti frega pensare che puoi vincere delle partite più facile. Le insidie ci saranno sempre e Ā ora arriveranno le Coppe Europee e la Coppa Italia. Noi dobbiamo andare ad acchiappare sempre il massimo perchĆ© quando abbassi il livello trovi sempre squadre che lottano come il Pisa. Il problema ĆØ ripetersi e non ĆØ mai facile: siamo noi che dobbiamo andare incontro alla vittoria”.


