Dopo la sorprendente sconfitta contro il Cagliari nella 21ª giornata di Serie A, Luciano Spalletti ha analizzato il passo falso della Juventus ai microfoni di Sky. Per il tecnico di Certaldo si tratta del secondo ko dal suo approdo a Torino, maturato al termine di una gara dominata nel possesso ma povera di concretezza.
Risultato che sorprende
L’allenatore bianconero riconosce i meriti degli avversari e individua i limiti mostrati dalla sua squadra nell’arco della partita.
“Il Cagliari ha fatto la sua gara e l’ha fatta bene, combattendo su ogni pallone e sfruttando con intelligenza le ripartenze. Da parte nostra è mancata la giusta cattiveria nel leggere e preparare certe situazioni. Ci sono partite che prendono una piega particolare e finiscono così…”.
L’impatto dei cambi
Spalletti si sofferma sulle sostituzioni, spiegando perché non si aspettava un contributo diverso dalla panchina.
“Non mi aspettavo di più, perché in contesti del genere anche chi entra con le caratteristiche giuste finisce per farsi trascinare dalla frenesia. Si perde lucidità. Conceiçao, ad esempio, veniva a fare il mediano invece di restare alto per puntare l’uomo, lo stesso Zhegrova si allontanava dalla zona calda dell’area. Se Kalulu e Kelly spingono sulle fasce, ognuno deve restare nel proprio ruolo. I difensori devono difendere, gli attaccanti devono fare la differenza negli ultimi metri. Serve più ordine nelle posizioni. La partita l’abbiamo fatta, ma doveva andare così. Dobbiamo essere più bravi a sfruttare qualche episodio in più”.
Il palo di Yildiz
Un episodio chiave che avrebbe potuto cambiare l’inerzia del match, ma che per Spalletti rientra nella casualità del calcio.
“Yildiz è stato sfortunato in alcune circostanze. In questi casi è difficile rimproverare qualcosa ai ragazzi, sono situazioni che capitano. Va dato merito agli avversari: sono stati bravi a portare a casa una partita che forse non meritavano pienamente, usando esperienza e furbizia per conquistare i tre punti”.


