Luciano Spalletti ĆØ intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Benfica, match valevole per la penultima giornata della fase campionato della Champions League. Di seguito ecco le sue parole.
La conferenza di Spalletti
A COSA PRESTARE ATTENZIONE ā Affrontare una squadra come il Benfica significa misurarsi non solo con undici giocatori, ma con una tradizione calcistica e una forte identitĆ . Le formazioni portoghesi sanno imporre il loro ritmo e, se non sei pronto, rischi di farti trascinare dentro il loro gioco.
MOURINHO ā In una prima fase ci siamo confrontati, soprattutto lui più di me, perchĆ© in questo ĆØ sempre molto abile. Successivamente ĆØ nato un rapporto di stima reciproca, ci siamo apprezzati e sentiti anche telefonicamente. SarĆ un piacere rivederlo: quando cāĆØ Mourinho il calcio alza lāintensitĆ , e per me sedere sulla panchina opposta ĆØ motivo di grande soddisfazione.
Dal punto di vista della preparazione delle gare, e anche per autenticitĆ , con Mourinho bisogna aspettarsi sempre qualcosa di diverso. Come diceva Thuram, sarĆ una sfida importante per entrambe, uno scontro diretto. Mi aspetto un Benfica aggressivo, deciso a fare la partita, magari con qualche astuzia tipica del suo allenatore, ma alla fine dovranno esprimere la loro vera identitĆ . Credo ne verrĆ fuori una gara avvincente e piacevole da vedere.
MERCATO ā Ottolini lavora accanto a me in ufficio; si scherzava sul tornare a vivere nello stesso palazzo per incontrarsi più spesso, visto che di notte non ci vediamo mai. Questa mattina anche Comolli era presente allāallenamento: sono tutte questioni che vanno chieste a loro. Io svolgo un altro ruolo, ho scelto questa Juve senza aspettarmi nulla. Il mio pensiero ĆØ sempre stato lo stesso e continuiamo con serenitĆ , coerenza e fiducia nel raggiungimento dei nostri obiettivi. Ć chiaro che gli infortuni possono incidere, ma sono molto soddisfatto dei giocatori che ho a disposizione. Sanno bene di essere loro i protagonisti.
ATTEGGIAMENTO ā Credo che la nostra idea sia piuttosto chiara. Cerchiamo continuitĆ e coerenza, perchĆ© ogni calciatore ha caratteristiche specifiche e diventa fondamentale capire come queste funzionano tutte insieme. I ragazzi stanno esplorando aspetti nuovi che ci porteranno a costruire unāidentitĆ precisa. Non ĆØ un esercizio di stile: i risultati vanno ottenuti. Il gioco non ĆØ in contrasto con il risultato, ma rappresenta uno dei modi migliori per raggiungerlo, offrendo più soluzioni. Ognuno fa le proprie scelte e poi ne affronta le conseguenze.
DALLO SPORTING AL BENFICA ā Mi aspetto di ritrovare ciò che vedo quotidianamente: loro si divertono a interpretare gli allenamenti e io mi diverto a guardarli lavorare con entusiasmo. Le squadre portoghesi si somigliano molto; lo Sporting ha diversi tratti in comune con il Benfica. Portano molti uomini sulla trequarti, sono efficaci negli spazi stretti e creano una sorta di rete nella quale ĆØ facile restare intrappolati. Se le decisioni di squadra non saranno chiare e compatte, il rischio ĆØ di rivivere una partita simile a quella contro lo Sporting. Ma anche noi abbiamo qualitĆ e unāidea di gioco ben definita. In Champions League le luci si accendono ancora di più: speriamo di essere allāaltezza di questa grande vetrina e di riuscire a giocare la nostra partita.


