Weston McKennie ha rilasciato dichiarazioni ai microfoni della CBS dopo la vittoria della Juventus contro il Benfica. Le sue parole hanno toccato il tema della posizione in campo sotto la guida di Spalletti e l’unità del gruppo bianconero.
Alla domanda se fosse cambiato qualcosa nel suo ruolo da quando è arrivato l’allenatore, McKennie ha risposto:
“Penso che cambiare posizione sia una cosa abbastanza normale. Credo che sia solo una questione di fiducia e di sicurezza che l’allenatore e il suo staff diano ai giocatori. A noi piace giocare con lui e ci piace giocare come una squadra. Ci divertiamo, crediamo in noi stessi, in questo concetto e in ciò che sta cercando di farci fare. Grazie a lui, al suo staff e ai giocatori. Siamo una famiglia. Corriamo, ci sacrifichiamo l’uno per l’altro e penso che sia la cosa più importante. Perché aiuta a vincere come oggi, che non sono le vittorie più belle, ma c’è l’impegno della squadra e penso che ogni giocatore sfonderebbe un muro per l’allenatore”.
McKennie ha dunque sottolineato come il successo della Juventus non derivi solo dai risultati sul campo, ma anche dalla coesione del gruppo e dalla fiducia trasmessa dall’allenatore. La sua intervista mette in evidenza l’importanza del lavoro collettivo e del sacrificio reciproco, elementi che secondo il centrocampista sono fondamentali per ottenere prestazioni solide e vittorie, anche in partite in cui il gioco non appare spettacolare.


