Sulle colonne del Corriere della Sera ĆØ intervenuto Mattia De Sciglio. L’ex bianconero ha raccontato diversi retroscena sulla sua avventura alla Juventus, ecco le sue dichiarazioni
LE PAROLE DI DE SCIGLIO
“Mi voleva anche il Liverpool, ma ho scelto Torino. In panchina cāera Allegri e la squadra era davvero forte. E il trovarmi in uno spogliatoio di campioni, dopo aver giocato anche un Europeo da protagonista, ĆØ stata una bella rivincita dopo il periodo difficile che avevo vissuto. Io āfiglioccioā di Max? No, ĆØ unāetichetta che mi porto dietro. Certo, ĆØ lāallenatore a cui sono più legato. Mi ha lanciato al Milan e nei momenti più duri mi ha aiutato a restare positivo. Tutto quello che ho fatto, però, me lo sono conquistato. Non ci sono mai stati favoritismi. Anzi, da me ha sempre preteso più di quanto facesse con molti altri. Mi chiamava āMangia e dormiā, per il mio pensare sempre al calcio. Il mio addio? Venivo da un anno fuori per il crociato. In panchina era arrivatoThiago Motta, mio ex compagno in Nazionale. Avevo grandi aspettative. Ma non mi hanno permesso neanche di fare il ritiro. āSei fuori dal progettoā, senza altre spiegazioni. Avevo due possibilitĆ : trovarmi una squadra o una stagione da fuori rosa. Speravo di concludere unāesperienza cosƬ importante in modo diverso”.



Era il cocco di Allegri. Quando Ambra ne se accorse, lo lasciò…e direi giustamente.
Se non era per Allegri che ti volle alla Juventus dopo che il Milan ti aveva scaricato giĆ All’ora saresti finito in eccellenza non al Liverpool
Nessuno l’avrebbe trattenuto.