Youssef En Nesyri, attaccante del Fenerbahce, è stato al centro di una trattativa che avrebbe potuto portarlo a firmare con due club in questa sessione di calciomercato: la Juventus e l’Al Ittihad. La trattativa con i bianconeri era ben nota, con un accordo iniziale tra i club per 3 milioni di euro più 17 di riscatto, per un totale di 20 milioni, ma con la formula del diritto di riscatto. Tuttavia, il marocchino, che percepisce un ingaggio di 5 milioni di euro netti all’anno, ha visto come il contratto con la Juve avrebbe comportato una riduzione dell’ingaggio nei quattro anni successivi, portandolo a circa 4 milioni annui. Questo ha spinto il calciatore a riflettere sulla scelta, in quanto non voleva cambiare squadra per un breve periodo senza un reale miglioramento economico.
I retroscena collaterali
Nel frattempo, l’Al Ittihad, pur avendo proposto un accordo definitivo, è stato visto come una buona opzione per la durata del contratto e per motivi economici, ma alla fine En Nesyri ha deciso di restare a Istanbul. Un altro tentativo di scambio con Kanté, che avrebbe coinvolto il Fenerbahçe, non si è concretizzato. Il club turco aveva inizialmente proposto uno scambio con il centrocampista ex Chelsea, ma il tutto è saltato a causa di problemi burocratici.
Infatti, come riportato dal comunicato ufficiale del Fenerbahçe, la causa del fallimento dell’operazione è stato un errore nelle procedure da parte dell’Al Ittihad. Nonostante il Fenerbahçe avesse rispettato tutti gli obblighi contrattuali e completato la documentazione nei tempi previsti tramite il sistema FIFA TMS, l’Al Ittihad non ha completato le necessarie formalità, impedendo la conclusione dell’affare. Il Fenerbahçe ha immediatamente richiesto una proroga alla FIFA per risolvere la questione, ma il club saudita non ha fornito alcuna giustificazione per il blocco dell’operazione.


