Serata da dimenticare per la Juventus in Champions League, protagonista di una sconfitta pesantissima che rischia di compromettere seriamente il cammino europeo. La formazione guidata da Spalletti era riuscita a chiudere il primo tempo in vantaggio per 2-1, dando l’impressione di avere il controllo della gara e di poter gestire il risultato. Tuttavia, nella ripresa è arrivato un vero e proprio crollo: il Galatasaray ha ribaltato completamente la situazione, segnando a ripetizione e imponendosi con un netto 5-2 nella gara d’andata del playoff.
Questo risultato rappresenta un duro colpo per i bianconeri, già alle prese con un periodo complicato. Nelle ultime sei partite disputate tra tutte le competizioni, infatti, la Juventus è riuscita a ottenere una sola vittoria, evidenziando un momento di grande difficoltà sia dal punto di vista mentale che tecnico. Ora l’attenzione si sposta inevitabilmente sulla gara di ritorno, dove servirà un’impresa per ribaltare il risultato. La possibilità di una rimonta esiste, ma le condizioni non sono favorevoli.
Come se non bastasse la pesante sconfitta, Spalletti dovrà fare i conti anche con assenze importanti. Bremer ha dovuto lasciare il campo a causa di un infortunio, Cambiaso, già diffidato, è stato ammonito e sarà costretto a saltare la sfida di ritorno, mentre Cabal è stato espulso, complicando ulteriormente la situazione della squadra. Tre perdite significative che riducono le opzioni a disposizione dell’allenatore in un momento già estremamente delicato.
Dal punto di vista storico, questa sconfitta assume un significato ancora più rilevante. Solo una volta, infatti, la Juventus aveva subito almeno cinque gol in una competizione europea. Bisogna tornare indietro fino al 1° ottobre 1958, quando i bianconeri furono travolti con un clamoroso 7-0 dal Wiener Sport Club. Un precedente lontano nel tempo, che rende ancora più evidente la gravità del risultato attuale e sottolinea la dimensione della debacle subita.


