Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Galatasaray, match decisivo per le sorti dei bianconeri in Champions League. Di seguito ecco le dichiarazioni del tecnico bianconero in vista del faccia a faccia contro la squadra di Okan Buruk.
La conferenza di Spalletti
QUANTO CONTERA’ IL SUPPORTO DEI TIFOSI – “Ci sono partite che non si giocano, si compongono. Serve creare un contesto, serve la partecipazione di un intero ambiente. Abbiamo bisogno degli occhi dei nostri tifosi, del cuore dei nostri tifosi. Tutte le volte che ho sentito partecipare il pubblico, noi siamo diventati più forti. Più che il gesto, la risolve il contesto. Sappiamo che è un momento delicato, difficile, però questa volta chiediamo ai tifosi di starci vicino”
CONDIZIONI DI YILDIZ – “Per noi è un leader, anche se è molto giovane, è già un punto di riferimento. Lo fa vedere nella serenità che arriva anche nei momenti difficili in allenamento, quella facilità di andare a esplorare cose nuove anche quando tutto è difficile. Ha la caratteristica del leader, che salta l’uomo già di per sé, ma caratterialmente ha fatto vedere la sua volontà di restare qui, sono segnali che portano a innalzarlo da un punto di vista della personalità. Ci vuole essere in tutte le maniere, vuole giocare questa sfida. Oggi ha fatto un allenamento parziale, prima di uscire è passato vicino a me per dirmi che vuole esserci e che si sente a posto”
TRATTAMENTO DI GREGORIO – “Noi in generale bisogna sviluppare la capacità di accettare di essere disprezzati, come ruolo è fondamentale, per non dipendere dagli sguardi degli altri, essere liberi. Smetti di chiederti cosa succederà e comincia a pensare che cosa vuoi che accada, è questo che fa la differenza. A livello di gruppo non diamo in pasto nessuno a quelle che sono le considerazioni e le critiche degli altri, noi dividiamo tutto in parti uguali, ognuno se ne assume un po’ di percentuale. Bisogna iniziare a ragionare di non far tirare in porta l’avversario, non perdere quella palla lì, dare un’opzione in più di passaggio per non perdere la palla. La squadra che divide fa così”
DOMANDA DEL GIORNALISTA TURCO – “Sono tutte e due delle belle minacce, ma sono altrettanto delle belle sfide. Io tutte le sere quando vado a letto, prima di addormentarmi, saluto la giornata che ho trascorso, saluto il passato, e comincio a pensare a cosa fare il giorno dopo. Chiaro che poi ci sono delle giornate che ti costringono a stare male anche nel giorno dopo, però è da lì che costruisco qualcosa che mi farà piacere, mi farà divertire, mi farà stare bene. Ora si pensa a questa partita qui, è una sfida difficile però noi, insieme al nostro pubblico, perché sono convinto che parteciperà in tutti i modi a tutte le azioni, proveremo a fare tutto fino alla fine della partita”
OLTRE LA FINE – “Non dobbiamo diventare qualcosa di diverso, dobbiamo essere una versione più profonda e più solida di noi stessi, di quello che abbiamo fatto vedere ultimamente. Bisogna restare squadra, sarebbe più facile diventare undici individui ma noi questo errore non lo faremo, sappiamo il valore quando giochiamo tutti insieme. Serve compattezza, unità, profondità di cosa è il concetto di squadra. Dobbiamo pensare a noi stessi, pensare di fare un gol, non tre, perché dopo il gol gli scenari cambiano, il modo di pensare cambia. Con il Como unica partita di cui si può dire qualcosa ai ragazzi”.
GLEISON BREMER – “Sarà convocato e può essere usato nella partita”
QUANTO FUTURO PASSA – “Passa molto da questi risultati qui, perché poi sei costretto a subirli un po’, ti rimangono un po’ addosso. Abbiamo fatto tutti i ragionamenti corretti, siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio, abbiamo resettato con un giorno di recupero che ogni tanto ci vuole. Le difficoltà non ti tolgono il valore, ti costringono a usarlo. Bisogna andare ad affrontare le difficoltà di questa partita, e dopo fare altri ragionamenti che riguardano il futuro”
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Ma le partite le guadi? Come prende i gol..
Luciano, io vengo anche subito ma temo che senza giocatori bravi e determinati si faccia poco… 😟