La Juventus sta vivendo un momento di grande prolificità offensiva. Nelle ultime tre partite disputate, contro Galatasaray nel ritorno dei playoff di Champions League, e contro Roma e Pisa, rispettivamente valide per la 27ª e 28ª giornata di campionato, i bianconeri hanno segnato almeno tre gol a partita, dimostrando grande efficacia in attacco. Un dato che non si registrava da tempo: l’ultima volta che la squadra aveva mantenuto una media simile in tre incontri consecutivi risale al periodo tra maggio e giugno 2025, quando la panchina era affidata a Tudor.
In quel periodo, la Juventus mise a segno complessivamente 12 reti in tre partite, contro Venezia (3 gol), Al Ain (5) e Wac (4). Il contesto era tuttavia differente: il match contro il Venezia riguardava il campionato, mentre le successive sfide erano inserite nel girone G del Mondiale per Club. Nonostante l’ottimo rendimento offensivo, il club bianconero non riuscì a conquistare il primo posto del girone a causa della pesante sconfitta per 5-2 contro il Manchester City, che compromise le ambizioni di passaggio del turno.
Questi confronti recenti, invece, hanno evidenziato una Juventus determinata e concreta sotto porta, capace di esprimere una buona continuità nei gol segnati. La capacità di mantenere una media di almeno tre reti per tre incontri consecutivi rappresenta un segnale positivo sia per l’attacco sia per la fiducia della squadra, soprattutto in una fase della stagione in cui i risultati pesano in chiave qualificazione europea e posizione di classifica. La squadra sembra aver ritrovato la giusta aggressività offensiva, elemento chiave per affrontare al meglio i prossimi impegni.


