Nel podcast WSA Confidential, realizzato dallāagenzia World Soccer Agency, il portiere della Juventus Mattia Perin ha ripercorso alcune delle tappe più delicate e significative della sua carriera, alternando ricordi legati agli infortuni a momenti di profonda trasformazione personale e professionale.
Le parole di Perin
Uno dei passaggi più curiosi riguarda le parole del suo agente Alessandro Lucci, che anni prima di alcuni eventi chiave aveva anticipato un possibile futuro in bianconero. Il giocatore ha raccontato lāiniziale incredulitĆ rispetto a quelle previsioni, che però si sono poi concretizzate: “La mia reazione fu di incredulitĆ , poi successe veramente, anche perchĆ© poi non rimase Gigi. Gigi andò via, andò al Paris Saint-Germain e rimase Tek. Io andai con Tek e lƬ, cominciò… Comunque feci poi parliamo più avanti della Juventus e tutto il resto, però se tu ci pensi quello che era la visione che ha avuto lui 2 anni prima di quello che accadde non fu avanguardista di più, cioĆØ prevedette il futuro praticamente. Pensa che noi, per quanto sapeva che io ero legato al Genoa, iniziamo anche, a parlare per un eventuale rinnovo di contratto col Genoa per poter andare via comunque e metterli nelle condizioni… Ma tanto ormai sono passati tanti anni, si può dire, loro non ci vennero incontro e e tutt’oggi sono io quello che sarei andato un anno della scadenza, invece noi avevamo dato la possibilitĆ al Genoa di rinnovarci il contratto e per poterli mettere in una in una condizione migliore, ma alla fine andò come disse Alessandro, proprio per filo e per segno. Ć incredibile, cioĆØ ogni tanto io racconto questa cosa, soprattutto quando ĆØ successe in quel periodo lƬ, dopo due anni, dicevo: ‘guarda che Alessandro mi aveva detto cosƬ e cosƬ e cosƬ”. Non ci credeva la gente perchĆ© era imprevedibile, una cosa veramente impossibile“.
Perin e la possibilitĆ di ritiro
Il racconto prosegue con un momento ancora più delicato, legato al periodo dei gravi infortuni che avevano fatto vacillare la sua carriera. Dopo diversi interventi chirurgici, Perin ha ricordato un momento di forte crisi personale: “CioĆØ io esco dalla sala operatoria perchĆ© ho fatto la spalla, crociato destro, crociato sinistro, poi spalla un’altra volta. Quindi era il quarto infortunio, il quarto intervento in 4-5 anni. Non mi stavo più divertendo. Esco dalla sala operatoria, comunque anestesia totale, un po’ rimbambito, i miei genitori in camera e comunque scoppio di sofferenza tutto quello che mi ero tenuto dentro in lacrime, non voglio più giocare a calcio, voglio smettere. 26 anni avevo, non voglio più giocare a calcio, voglio smettere. Dopo il primo anno alla Juve, successe ad aprile del primo anno alla Juve, basta, non ce la faccio più, ĆØ una sofferenza continua, non mi diverto più, sto più in fisioterapia di qua e c’era lui. Faccio Ale (si riferisce al suo agente Luci, ndr), basta, voglio smettere e vengo a lavorare con te. E il folle, il folle mi rispose: “Va bene, secondo me sei anche portato, ma datti almeno l’ultima possibilitĆ ”, mi disse in quel datti almeno l’ultima possibilitĆ cosƬ, non sembravo neanche io a pensare quello che avevo appena pensato, mi fece accendere, “Ok, qual ĆØ questa ultima possibilitĆ ?” e mi ha detto: “PerchĆ© non provi a iniziare con un mental coach a vedere magari mettere in equilibrio dei tuoi stati emotivi che non riesci, che non conosci e non riesci neanche a controllare? PerchĆ© non provarci?”.Ā
“Poi dopo non va bene neanche stavolta vieni a lavora con me, le porte della WSA per te saranno sempre aperte. E quindi poi iniziai questo percorso e cominciai a capire che c’erano delle parti di me in totale squilibrio, disaccordo. Avevo due parti principali della mia personalitĆ che erano i due opposti, uno ribelle e uno invece iper centrato professionale, quindi far andare d’accordo queste due parti era molto difficile e se non hai gli strumenti per farlo… io potevo ritornare alla spalla, potevo metterci tutta la professionalitĆ che volevo, ma sarei incappato in un altro infortunio. E quel datti almeno l’ultima possibilitĆ mi ha dato, io dico sempre, un’altra carriera perchĆ© io da dopo l’operazione alla spalla, la seconda alla spalla, la quarta in 4-5 anni sinceramente avevo visto finire la mia carriera, avevo 26 anni, ora ne ho 33. Se penso alle cose che si sono aggiunte cioĆØ sono grato, veramente sono grato di quello che ĆØ successo e datti l’ultima possibilitĆ “.
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