La Juventus si prepara ad accogliere nuovamente Kenan Yildiz, il primo dei giocatori impegnati con le rispettive Nazionali a fare ritorno alla Continassa dopo la conclusione del Mondiale. L’attaccante turco è atteso a Torino nella giornata di lunedì e inizierà un percorso di lavoro personalizzato, studiato nei minimi dettagli dallo staff tecnico e medico per consentirgli di ritrovare la migliore condizione fisica senza correre rischi.
Mentre il gruppo già presente agli ordini di Luciano Spalletti prosegue la preparazione estiva in vista delle prime amichevoli stagionali, il rientro dei nazionali avverrà in maniera graduale. Dopo Yildiz sarà infatti la volta di Teun Koopmeiners, Jonathan David, Gleison Bremer, Weston McKennie e Chico Conceição, che si uniranno progressivamente ai compagni in base ai carichi di lavoro accumulati durante il torneo iridato.
Per il talento turco, però, è previsto un percorso differente. La scorsa stagione si era infatti conclusa con diversi problemi fisici che ne avevano limitato il rendimento. Prima una fastidiosa tendinopatia e successivamente un infortunio al polpaccio avevano costretto il numero 10 bianconero a gestire gli allenamenti e le partite con particolare attenzione. Anche durante il Mondiale Yildiz non è riuscito a esprimersi con piena continuità, pur mostrando segnali incoraggianti sotto il profilo atletico e tecnico.
Yildiz, cosa vuole fare la Juventus con lui
Proprio per questo motivo, la Juventus non ha alcuna intenzione di accelerare i tempi del suo recupero. Lo staff medico seguirà un programma specifico, con carichi di lavoro progressivi e costanti monitoraggi, per evitare eventuali ricadute che potrebbero compromettere l’avvio della nuova stagione. L’obiettivo è permettere al giocatore di ritrovare brillantezza fisica e continuità senza sottoporlo a sforzi eccessivi durante la preparazione estiva.
Luciano Spalletti considera Yildiz uno degli elementi chiave del nuovo progetto tecnico. Le qualità del giovane attaccante, unite alla sua capacità di ricoprire più ruoli nel reparto offensivo, lo rendono una pedina fondamentale nella Juventus che sta prendendo forma. Proprio per questo il tecnico preferisce rinunciare a qualche allenamento o a qualche minuto nelle prime amichevoli pur di ritrovare il giocatore al cento per cento quando la stagione entrerà nel vivo.
Nei prossimi giorni il lavoro personalizzato sarà alternato a test atletici e valutazioni mediche per verificare i progressi del recupero. Se il programma procederà senza intoppi, Yildiz potrà essere reinserito gradualmente nelle esercitazioni di gruppo, con l’obiettivo di arrivare nelle migliori condizioni possibili ai primi impegni ufficiali della Juventus. La prudenza resta la parola d’ordine: il club vuole preservare uno dei suoi talenti più preziosi e metterlo nelle condizioni ideali per essere protagonista durante tutta la stagione.
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