Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, l’ex portiere della Juventus Michelangelo Rampulla ha toccato diversi temi, fra cui quello relativo agli estremi difensori. Non manca infatti un passaggio su Michele Di Gregorio che non sta vivendo il miglior momento della sua carriera.
Le parole di Michelangelo Rampulla
“Giocare con la pressione non aiuta. Lo avevo già detto, mi ripeto, nel senso che per un portiere la responsabilità è enorme. La paura e giocare con la paura di sbagliare non aiutano e alla fine è che si sbaglia più spesso di quello che è la normalità. Io credo che non sia facile giocare adesso per Di Gregorio. In questo momento poi, con la Juventus che già da mesi sta cercando portieri da tutte le parti. Immedesimandomi nella sua testa, credo non sia facilissimo scendere in campo e giocare con la tranquillità che serve a un portiere”.
Su Suzuki
“Io non credo che Suzuki sia più forte di Di Gregorio, anzi non lo penso assolutamente. Sono due ottimi portieri e, ripeto, giocare in porta è un ruolo di responsabilità e se non lo fai con la mente lucida e tranquilla, farai sempre male. Sul gioco, dico che gli allenatori vogliono sempre più possesso palla anche da dietro, quindi il portiere deve adeguarsi a questo”.
Rampulla sul prossimo portiere della Juventus
“Non ha senso cercare un portiere di 34 anni. Certo, la dirigenza è cambiata, e probabilmente anche la mentalità sul portiere. Io andrei su un giovane italiano che potrebbe essere Caprile o Carnesecchi. I nomi sono sempre gli stessi, ma sono due portieri di sicuro affidamento”.
Su Kolo Muani e Alajbegovic
“Sono d’accordo sulle parole che ha detto Spalletti. Sono arrivati da tre o quattro giorni, hanno fatto un viaggio abbastanza lungo. Io credo che hanno bisogno di un periodo di adattamento e poi secondo me il loro valore verrà fuori, credo che siano due ottimi acquisti per la Juve”.
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