Kolo Muani: “Pronto a fare tutto per Spalletti. Qui sto bene, i gol arriveranno”

L'attaccante francese racconta il suo legame con il club bianconero, parla del rapporto con il tecnico e apre alla possibile coppia con Woltemade

A pochi giorni dalla prossima sfida di campionato, Randal Kolo Muani ha raccontato le sue sensazioni sul momento che sta vivendo alla Juventus. L’attaccante francese, intervistato in esclusiva da DAZN, ha parlato del suo ritorno in bianconero, del rapporto con Luciano Spalletti, degli obiettivi personali e della possibilità di dividere l’attacco con Woltemade.

L’inizio di stagione e il ritorno in bianconero

Kolo Muani si è detto soddisfatto del suo momento e dell’avvio della squadra.

“Bene, bene”.

“Sì, sono contento di essere qui con il mister e i miei compagni. Mi sento molto bene, abbiamo vinto due partite, quindi sono felice”.

Il francese ha poi spiegato le ragioni che lo hanno spinto a voler tornare con grande determinazione alla Juventus.

“Per me è davvero importante perché quando vengo qui tutti sono cordiali con me, come una famiglia. Lo sono tutti: i miei compagni di squadra e la società. Per questo motivo mi sento molto bene qui e per me era molto importante tornare”.

Il rapporto con Spalletti: “Sono disposto a fare tutto per lui”

Il tecnico bianconero ha chiesto al suo attaccante di mettere maggiore aggressività in campo, un aspetto sul quale Kolo Muani sta lavorando.

“Sì, perché sa quando posso farlo. Mi ha detto che devo essere un po’ più aggressivo. Sono consapevole, lavoro solo per questo. So cosa posso fare in campo. Sono disposto a fare tutto per lui”.

Sul rapporto con Spalletti, l’attaccante ha ribadito l’importanza del legame professionale tra calciatore e allenatore.

“Come allenatore e un giocatore. È solo un semplice rapporto tra giocatore e allenatore. Per me il giocatore deve lottare per l’allenatore, per il club e per i tifosi. Questo è davvero importante”.

Il gol e il lavoro per la squadra

Il tema dei gol è inevitabile per un attaccante, ma Kolo Muani non nasconde di mettere il bene collettivo davanti alle statistiche personali.

“Questo non accade solo in Italia, ma anche nel mondo. Tutti sanno che l’attaccante deve segnare. Sono importanti le statistiche, sia i gol che gli assist. Per me una cosa è davvero importante: giocare bene. So di essere un attaccante, ma se la squadra vince, non segno o realizzo assist, sono comunque contento. Voglio migliorare, voglio segnare più gol. Quindi devo segnare”.

Il francese, però, non è preoccupato dall’eventualità di attraversare un periodo senza reti.

“No, non ho paura, perché so che i gol arriveranno. La stagione è lunga, quindi arriveranno alcuni gol. Non sono preoccupato per questo”.

La maglia numero 9 e la pressione

Indossare il numero 9 della Juventus può rappresentare una responsabilità importante, ma Kolo Muani non sente un peso particolare legato al numero sulla schiena.

“Per me non c’è nessuna pressione in più. Quando indossi la maglia della Juventus c’è già la pressione, perché è un grande club e devi migliorare ogni giorno. Non si tratta di numeri di maglia”.

Woltemade e la possibile coppia d’attacco

L’arrivo di Woltemade offre a Spalletti nuove opzioni offensive. Kolo Muani si è detto pronto a ricoprire qualsiasi ruolo venga richiesto dall’allenatore.

“Posso giocare con tutti. L’allenatore mi mette in campo e gioco. Posso giocare da solo o con un altro attaccante, sono pronto a tutto. Tutto qui”.

Il francese ha già avuto modo di conoscere il nuovo compagno e ne ha parlato positivamente.

“Sì, ho parlato con lui. È un bravo ragazzo, è un grande giocatore. Sono molto felice che lui sia qui”.

Alla possibilità di vedere nascere una nuova coppia offensiva, la risposta è stata breve ma significativa.

“Sì, forse. Perché no?”.

La vita lontano dal campo

Fuori dal rettangolo di gioco, Kolo Muani preferisce mantenere un profilo basso e dedicare il proprio tempo alla famiglia.

“Sì, si sa poco della mia vita fuori dal campo. Voglio essere riservato. Resto a casa con la mia famiglia. Alcune volte non voglio uscire da qualche parte, anche quando c’è bel tempo. Sto a casa, semplicemente a rilassarmi con la mia famiglia”.

L’amore per l’Italia e per Torino

Il francese ha espresso tutto il suo apprezzamento per l’ambiente italiano e per l’accoglienza ricevuta.

“Sì, mi piace, mi piace questa sensazione. Mi piacciono le persone e i tifosi. Qui sono tutti molto gentili”.

Anche Torino ha conquistato l’attaccante bianconero.

“È una grande città. Quando arriva la mia famiglia, giriamo in città: è molto tranquilla. Le persone sono molto divertenti e sorridenti. Sto bene qui”.

L’amicizia con i compagni e il “pazzo” McKennie

Kolo Muani ha raccontato di avere ottimi rapporti con diversi giocatori della rosa, a partire dall’amico Kalulu.

“Sì, perché è francese, ma sono amico di molti giocatori, come Manuel Locatelli, Pinsoglio, McKennie, Chico, Kenan e molti altri. Parlo davvero con tutti”.

Quando gli è stato chiesto chi fosse il più folle del gruppo, la risposta è arrivata senza esitazioni.

“McKennie”.

E per spiegare il motivo, il francese ha ricordato un episodio particolare avvenuto durante una trasferta.

“Quando siamo andati in Australia ballava sull’aereo. Penso che abbia ballato per due ore. Tutti erano stanchi, tranne lui”.

Redazione

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