Iaria: “Manovra da 250 milioni per un rilancio della Juve”

Il giornalista de La Gazzetta dello Sport spiega alcuni punti del bilancio in rosso della Juventus

Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, il giornalista de La Gazzetta dello Sport Marco Iaria ha commentato il bilancio della Juventus, chiuso in perdita per la nona volta consecutiva, questa volta con un segno meno per 66 milioni di euro.

Le parole di Marco Iaria

“In realtĆ  quei 60 milioni sono semplicemente un anticipo di qualche mese, che ĆØ legato solo a una tempistica di casa. La manovra che la Juve si appresta a fare fino all’anno solare ĆØ di 250 milioni. Si tratterĆ  a questo punto della quinta ricapitalizzazione dal 2019.

In questi anni sappiamo bene che la Juve ha incontrato difficoltĆ  in campo e fuori, soprattutto se confrontiamo questo periodo con il ciclo degli scudetti in serie e delle finali di Champions League durante la gestione della presidenza di Andrea Agnelli. Questo si ĆØ tradotto in una necessitĆ  costante da parte degli azionisti di apportare risorse all’interno del club. L’aspetto rilevante del CDA di ieri, al di lĆ  dell’aumento di capitale in sĆØ, ĆØ la capacitĆ  nell’ammontare.

Marco Iaria: “250 milioni cifra imponente”

Questi 250 milioni sono una cifra imponente. Ci si aspettava prima o poi un’ulteriore opera di rafforzamento del patrimonio, perchĆ© dopo la perdita di 66 milioni della scorsa stagione, il patrimonio netto al 30 giugno del 2026 ĆØ sceso a 12 milioni. Quest’anno senza la Champions la Juve andrĆ  incontro ad un’altra perdita importante e quindi ĆØ chiaro che c’era comunque la necessitĆ  di rinfoltire il patrimonio netto con un intervento degli azionisti.

Però 250 milioni sono molto di più di quello che rappresenta la stretta necessitĆ  finanziaria del club. Non a caso, la Gazzetta ha titolato “Rilancio Juve”. Questa ĆØ una manovra di rilancio che va vista come un intervento per coprire le perdite ma anche come un tentativo da parte dell’azionista Exor, che chiaramente partecipa in misura prevalente su qualsiasi aumento di capitale, di rilanciare e di continuare a investire come peraltro la Juve ha fatto in questi anni sul mercato”.

I conti senza la qualificazione in Champions League

“Quest’anno senza la Champions e con l’Europa League, la stima di mancati incassi ĆØ tra i 50 e i 70 milioni. Poi chiaramente dipenderĆ  la puntualizzazione di questa cifra, ma per ora la forbice ĆØ molto ampia e dipenderĆ  dal percorso in Europa League. Però in ogni caso parliamo di un ammanco importante in termini di fatturato.

C’ĆØ anche da considerare che almeno finora guardando alle operazioni di mercato estive la Juventus non ha utilizzato la leva del player trading. Le plusvalenze sono davvero marginali, soltanto 7 milioni in estate più un’operazione di percentuale sulla rivendita importante. La dirigenza ha deciso di non svendere giocatori che potevano rappresentare potenziali plusvalenze proprio per provare a mantenere alta la competitivitĆ  della squadra. BisognerĆ  poi vedere entro il 30 giugno se verranno realizzate delle operazioni di cessione proprio per mitigare il rosso che comunque ci sarĆ .

Marco Iaria: “Necessario restare in Champions League”

ƈ inevitabile che nel 2026-27 senza Champions e con una struttura di costi ricavi che non ĆØ ancora in equilibrio, il bilancio sarĆ  in rosso. L’aspetto positivo di questo trend degli ultimi anni ĆØ rappresentato dalla riduzione costante dei costi. La Juventus, da un po’ di anni a questa parte, ha avviato un percorso di razionalizzazione della spesa, in particolare sugli stipendi. Nell’ultima stagione i costi operativi sono scesi di 42 milioni e circa 20 milioni gli stipendi. Pensiamo all’impatto di VlaHovic in questa stagione: il mancato rinnovo impatta in misura importante sui conti della Juve. Il lavoro dei dirigenti sui costi ĆØ stato fatto.

Chiaramente se non si torna in Champions, quindi se la squadra non torna a essere competitiva per vedersi garantita la qualificazione alla Champions e quindi non riesce ad attingere a quei premi e a quei ricavi, difficilmente un club della struttura aziendale della Juventus riesce a stare in riga dal punto di vista dei conti. Quindi la chiave sta tutta lƬ, tornare in Champions e possibilmente starci con una certa costanza. Questa peraltro ĆØ stata la chiave del ritorno all’equilibrio dell’Inter, che ha chiuso il bilancio per il secondo anno consecutivo inutile. La Champions ĆØ fondamentale per i top club, anche quelli italiani, per riuscire a trovare un equilibrio tra costi e ricavi.

Redazione

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