Edwin Van der Sar, ex portiere della Juventus, ha rilasciato un’intervista esclusiva a La Gazzetta dello Sport, in vista di Juve-PSV. Ecco le sue parole.
“Cosa cambia rispetto a settembre? Sarà diverso stavolta perchè stavolta si gioca su gara d’andata e ritorno, ma penso che i bianconeri siano favoriti: 60% Juve e 40% PSV. Sinceramente mi ha sorpreso, 5 goal in 3 partite sono tantissimi. Vlahovic? Ha segnato tanto alla Fiorentina e anche a Torino. Tutti i giocatori hanno bisogno di fiducia, i bomber anche di goal per avvertirla più forte. Il serbo come nove non si discute. Conosco Koop dai tempi dell’AZ, lo avevamo seguito anche per l’Ajax ma non avevamo spazio a centrocampo ed è andato all’Atalanta. Koopmeiners è importante per l’Olanda e sono sicuro lo sarà anche per la Juve. Magari l’aria olandese del PSV lo sblocca e per lui inizia una nuova stagione. E’ un numero 8 completo, a me piace molto. Si deve togliere un po’ di pressione, che fa parte del gioco. “Pentito della scelta? No perché giocare nella Juventus e vivere a Torino per due anni sono state bellissime esperienze. Sono stato il primo portiere non italiano del club e durante la carriera ci possono essere alti e bassi e battute d’arresto da affrontare. Ovviamente avrei voluto avere più successo alla Juve. L’ho visto solo in qualche partita e mi sembra un buon portiere. Se la Juventus, dopo Buffon e Szczesny, ha scelto lui, beh un motivo ci sarà. Però… Il mio giocatore preferito della Juventus è Conceicao. E’ un gran talento e ha una mentalità da top: non si risparmia ed è molto determinato. Sono stato suo direttore all’Ajax ed è davvero un bravo ragazzo. Sono contento per Francisco e per la Juve: un bel colpo. E magari sarà lui, col suo mix di finte e dribbling, l’uomo decisivo nella doppia sfida contro il PSV. Gli bastano due strappi dei suoi per fare la differenza”.
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