Continuano i contatti tra il diesse bianconero Federico Cherubini e l’agente del giocatore Claudio Vigorelli: c’è accordo di massima sullo stipendio in bianconero del calciatore. Rispedite al mittente le contropartite tecniche proposte ai giallorossi che vogliono solo “cash”
La strada che conduce a Nicolò Zaniolo non è una linea retta ma assomiglia di più a un tortuoso percorso di montagna, dove ogni passo va fatto con cautela per evitare rovinose cadute.
La Juventus però è decisa a provare a percorrerla fino in fondo per cercare di portare il romanista a Torino, un altro pezzo pregiato da aggiungere alla collezione di azzurri di Massimiliano Allegri. Perciò in attesa che si sblocchino le cessioni, fondamentali per permettere al club bianconero di procedere ad acquisti non a parametro zero, la dirigenza della Signora sta studiando la formula giusta per ottenere l’atteso sì dalla Roma. I contatti tra Federico Cherubini e Claudio Vigorelli, agente del giocatore, sono continui e frequenti, con la Roma c’è stato un incontro e di sicuro ce ne saranno altri, magari già in settimana, per sbloccare questa fase di stallo e avvicinare le parti, ancora distanti sulla valutazione del numero 22 giallorosso.
QUATTRO PER QUATTRO
Un primo passo è già stato fatto: Juventus e Zaniolo hanno trovato un accordo di massima sullo stipendio e sulla durata del contratto: se si trasferirà alla corte di Madama, Nicolò guadagnerà 4 milioni di euro netti (bonus compresi) all’anno per le prossime 4 stagioni, ovvero fino al 2026. La Juventus è disposta a garantirgli un milione e mezzo in più rispetto a quanto guadagna attualmente alla Roma, più o meno la stessa cifra che prendeva un altro azzurro, Federico Bernardeschi, che il 30 giugno ha lasciato i bianconeri a parametro zero. Zaniolo sa che la Signora è la squadra che lo ha cercato con più convinzione in questi mesi: le prime chiacchierate con il procuratore risalgono addirittura a inizio 2022, per questo non ha dubbi su quale sia la sua destinazione preferita in caso di addio alla capitale. Più difficile sarà convincere la Roma, che ha rispedito al mittente la prima proposta bianconera, comprendente contropartite tecniche, ed è ferma a una richiesta di 60 milioni.
PROPOSTA
La Juventus aveva provato a inserire Arthur, Kean e McKennie nello scambio, per abbassare la parte fissa e arrivare a un massimo di 20-25 milioni cash, senza però incontrare il gradimento dei giallorossi. Così si è messa a ragionare su un’altra formula, simile a quella utilizzata per gli acquisti di Federico Chiesa e Manuel Locatelli, ovvero un prestito con obbligo. In questo caso il prestito sarebbe oneroso (intorno ai 10 milioni) e annuale (perché per i nuovi regolamenti Fifa non è più possibile farli biennali) con un riscatto fissato a 30-35 milioni, che può permettere alla Roma di incassare fino a 40 milioni con l’aggiunta di bonus che scattano al raggiungimento di determinate condizioni (per esempio un tot di presenze o la qualificazione della Juventus alla Champions League). Una cifra totale e una formula che al momento non convincono ancora la Roma, ma che nel tempo potrebbero iniziare a fare breccia.
Lo scrive oggi La Gazzetta dello Sport.
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