Il collega ha commentato ai nostri microfoni il campionato bianconero e non solo
Uno snodo fondamentale che potrebbe anche aprire scenari clamorosi: questo ĆØ per Gianni Balzarini la sfida tra Juventus e Inter in programma domani all’Allianz Stadium. Raggiunto dai nostri microfoni, il collega di Mediaset ci ha concesso una lunga intervista, durante la quale ci ha detto la propria su diversi argomenti.
In questa prima parte della nostra chiacchierata, eccovi dunque gli argomenti più strettamente legati a questa stagione.
Domani sera la Juve ospita l’Inter e c’ĆØ chi parla di possibilitĆ di rimonta scudetto: tu ci credi?
Ā«Quello di domani ĆØ uno snodo importantissimo per le prime quattro perchĆ© un eventuale intreccio favorevole potrebbe clamorosamente rilanciare anche la Juventus. Una vittoria dei bianconeri e magari uno stop di Milan e Napoli metterebbe in allarme chi sta davanti perchĆ© la Juve in rincorsa fa sempre paura.Ā In caso di sconfitta, però, i soghni di gloria finirebbero e anzi bisognerĆ guardarsi alle spalle perchĆ© l’Atalanta ĆØ lì».
Come giudichi sin qui il campionato dei bianconeri?
Ā«La stagione ĆØ cominciata male perchĆ© la squadra ĆØ rimasta spiazzata dall’addio di Ronaldo e perchĆ© all’inizio mancava lo spirito di sacrificio. Allegri ha ricostruito la giusta mentalitĆ e ha riportato il pragmatismo degli 1-0, come dimostrano i sedici risultati utili consecutivi in campionato. La Juventus si ĆØ poi spogliata dell’idea che il compito del gol debba gravare su un solo giocatore e cosƬ hanno cominciato a segnare un po’ tutti. Non dimentichiamo poi che Vlahovic e Zakaria hanno trasmesso molto entusiasmo. Si vede che alla fine doveva andare cosƬ, anche i momenti di difficoltĆ servono nella crescitaĀ».
Sedici risultati utili in campionato, ma con il Villareal…
Ā«Parliamo di una serata in cui la Juve meritava di chiudere il primo tempo in vantaggio di due gol. Quando però non sblocchi le partite subentrano diversi fattori, tra cui nel caso dei bianconeri anche la stanchezza. Allegri non ha mai cercato alibi, ma ĆØ un dato di fatto che negli ultimi mesi siano sempre mancati nove o dieci giocatori e che quindi alla fine ci fossero sempre gli stessi in campo. Il risultato finale poi ĆØ incredibile perchĆ© fino al rigore causato da Rugani il Villarreal non aveva fatto nulla e sembrava anzi a caccia dei supplementari. Prendere un gol cosƬ, anche con un quarto d’ora da giocare, ti ammazza. Se uno vede solo il risultato finale pensa che la Juve sia stata massacrata, ma in realtĆ ĆØ “solamente” crollata dopo essere andata sotto. Alla fine ĆØ stato pagato un errore, ma questa ĆØ la Champions: in campionato si può rimediare a una sconfitta, in Europa noĀ».
Capitolo Dybala: stupito o storia di un addio annunciato?
«à un epilogo che con il passare del tempo sembrava sempre più naturale. GiĆ era inusuale che la Juventus arrivasse a un anno dalla scadenza senza nemmeno cominciare una trattativa con il giocatore. Le ragioni della societĆ sono comunque comprensibili: da marzo 2020 Dybala non ĆØ più sĆ© stesso, dal punto di vista fisico ha cominciato una serie di infortuni e stop vari quasi tragicomica. Paulo non ha colpa, ma chiaramente la Juve ha dovuto valutare la tenuta fisica di un giocatore che avrebbe dovuto essere al centro del progetto. Penso inoltre che si si aspettasse un po’ di più di leadership da parte sua dopo l’addio di Ronaldo. Nel calcio poi ci sono anche strane coincidenze: l’accordo verbale conĀ il giocatore era arriva arrivato il giorno precedente rispetto all’annuncio della Fiorentina sulla possibilitĆ di cedere Vlahovic giĆ a gennaio. Chiaramente questo ha fatto cambiare idea alla Juve che ĆØ andata “all in” sul serbo e a “scaricare” Dybala, al quale di fatto non ĆØ più stato proposto un rinnovoĀ».
Per la seconda parte dell’intervista, clicca QUI



il dita nel naso di eālametato tutto lāanno xche non aveva chiellini,non voglio parlare del parrucchino,eppur criticano allegri,pazienza gli altri ma chi tifa juveā¦..,bel gioco????sarri?conte???šš
Se per te ĆØ naturale , perdere uno come Dybala,,,,,