Oggi Juventus e Atalanta decidono il futuro di Demiral
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Oggi Juventus e Atalanta decidono il futuro di Demiral

La “Dea” vuole un maxisconto per riscattare il difensore turco che non è centrale nei progetti per la prossima stagione di Max Allegri. I nero azzurri vorrebbero scendere da 21 a 14 milioni

Quale futuro per Demiral? A questa domanda proveranno a rispondere oggi Juve e Atalanta: i due club si incontreranno e cercheranno di trovare la quadratura del cerchio sulla vicenda del centrale turco, reduce da una stagione in prestito (oneroso, a 3 milioni) alla Dea. Gli accordi della scorsa estate prevedevano un diritto di riscatto a 21 milioni in favore dei nerazzurri, che però hanno deciso di non esercitare questa opzione. Formalmente, così, Merih deve tornare alla Juve, ma di passaggio perché alla Continassa non viene ritenuto centrale nel progetto tecnico di Max Allegri, nonostante il fresco addio di capitan Chiellini e il timore di perdere un altro leader come De Ligt, nel mirino di tutte le grandi d’Europa.

CONTINUITA’ – Il turco vuole giocare con continuità, non essere il primo ricambio dei titolari, e questo è uno dei fattori che ha spinto già un anno fa la Juve a cederlo; il pensiero del giocatore non è cambiato e quindi ora si dovrà trovare una soluzione. La prima soluzione porta nuovamente a Bergamo. La Dea intende parlare con i bianconeri per provare a rinegoziare l’intesa di un anno fa: d’altra parte, Demiral è stato un punto fermo della difesa a tre di Gasperini (42 presenze tra campionato e coppe) e quindi, nel caso si riuscisse a ridurre l’ammontare dell’investimento, la dirigenza nerazzurra potrebbe pensare di riacquistarlo. Su che basi si ragiona? Un massimo di 14-15 milioni, per poi passare la palla a Gasp e valutare se confermare Merih in rosa oppure attendere eventualmente qualche offerta sostanziosa per realizzare un margine di guadagno. La prospettiva potrebbe anche convenire alla Juve, che aveva già pregustato il riscatto dell’Atalanta e invece si trova con 21 milioni in meno in arrivo (più i potenziali bonus che avrebbero portato l’affare a sfiorare i 30 milioni). Un incasso certo, quindi, potrebbe garantire risorse da reinvestire sul mercato ed evitare ulteriori ricerche di acquirenti.

Altra questione sarebbe poi integrare il reparto centrali con un’altra pedina: al momento, in rosa ci sono Bonucci, De Ligt, Rugani e Gatti; probabile che si aggiunga un quinto centrale per riempire il vuoto lasciato da Chiellini. La questione si farebbe più complicata se ci fossero sorprese dal mercato sul fronte De Ligt. Allora sì che il restyling della difesa dovrebbe essere più profondo e ingente.  

Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.

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