Il serbo non è più l’alternativa all’argentino, ma può arrivare insieme all’ex PSG. Con il giocatore intesa totale, mentre si tratta la cifra da riconoscere all’Eintrach Francoforte
Parallelamente alla trattativa per portare in bianconero Angel Di Maria, la Juve porta avanti quella che inizialmente era stata identificata come una alternativa e che invece ora è una pista complementare a tutti gli effetti. Porta a Francoforte da Filip Kostic, leader serbo dell’Eintracht.
Qui il tema è differente, non riguarda durata contrattuale o ingaggio: sono infatti questioni già definite tra l’entourage del giocatore e la dirigenza bianconera. C’è infatti un principio di accordo per un’intesa triennale a 2,5 milioni più bonus a stagione.
Kostic ormai ha in mente soltanto la Juve e non fa altro che rimarcarlo rifiutando le proposte di rinnovo del contratto con il club tedesco, in scadenza l’anno prossimo. L’Eintracht, fresco vincitore dell’Europa League, prova a tenere duro e infatti la strada verso la stretta di mano con la Juve non è in discesa. Da Francoforte è stata recapitata alla Continassa una richiesta di 20 milioni, giudicata troppo elevata dai bianconeri proprio per il ridotto orizzonte temporale che lega il giocatore ai tedeschi.
Una prima risposta da parte della dirigenza juventina è stata di 12 milioni, con un margine di trattativa che può arrivare fino a 15 milioni. La distanza, insomma, c’è ancora, ma la forbice potrebbe ridursi grazie all’aiuto dei soliti bonus. Ci si potrebbe trovare infatti più o meno a metà strada: 15 milioni più bonus per arrivare ad un massimo potenziale di 17-18. Il confronto va avanti, con Kostic spettatore interessatissimo che aspetta la fumata bianconera.
Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.


