Un tango argentino a tempo determinato: Di Maria sulla scia di Carlos Tevez

Come Carlitos, la sua avventura sotto la Mole durerà poco: ma dovrà lasciare il segno proprio come fece l’attaccante

Tra Angel Di Maria e la Juventus c’è ancora qualche dettaglio da definire, poi la stella argentina sarà pronta ad illuminare lo Stadium. El Fideo ha sciolto le riserve: l’entourage domenica pomeriggio ha dato disponibilità a far entrare la trattativa nella sua fase ultima per volontà del calciatore stesso, forte del supporto della famiglia che ha sempre indicato come priorità assoluta in queste settimane di riflessione. Giungerà a Torino per trasmettere la sua esperienza internazionale, proprio come fece nell’estate del 2013 il suo connazionale Carlitos Tevez, che – a proposito – è diventato il nuovo allenatore del Rosario Central: potrebbe dunque ritrovarlo l’anno prossimo, quando tornerà in Argentina per chiudere la carriera a casa.

Come Carlos Tevez

Un aspetto che ha ricordato molto l’Apache nelle ultime settimane di trattativa con Di Maria è proprio la durata dell’accordo. Anche l’attaccante sembrava dover rimanere sotto la Mole per una sola stagione, ma poi si trovò così bene in bianconero da estendere l’accordo per il secondo anno. El Fideo ha respinto la soluzione biennale proposta dalla Juve, e che avrebbe consentito al club di accedere ai benefici fiscali del Decreto crescita: l’ex PSG vuole fare solo l’ultimo anno nel calcio europeo, la Juve è il club che più di tutti gli ha prospettato un ruolo in primissima linea, al fine di esaltare Vlahovic. A chi muove qualche dubbio sull’età e ancora più sulle possibili distrazione che il giocatore potrebbe avere nell’anno del mondiale, si contrappone la certezza di chi lo immagina intenzionato a lasciare il segno, proprio come fece Tevez.

ASSIST-MAN

L’Apache entrò nel cuore dei tifosi bianconeri a suon di gol e con grande leadership riconosciuta da tutto l’ambiente. Viene ricordato come uno dei campioni più rappresentativi della storia bianconera moderna, certamente dell’era Andrea Agnelli. Di Maria, campione fatto e finito, avrà un modello da seguire: ovviamente mettendo in luce le sue qualità di assist-man, che lo hanno già reso un uomo record al PSG. El Fideo dovrà fare da chioccia al giovanissimo Soulé, potrà concedere a Chiesa il tempo necessario per rientrare in campo dopo l’infortunio e ancora alzare il livello di qualità e d’esperienza di tutta la rosa. Un tassello che Allegri ha ritenuto fondamentale per il suo nuovo mosaico, tanto da volerlo aspettare fino all’ultimo momento utile. Ora vede il traguardo a pochi metri, dopo una lunga maratona che in fase di trattativa ha vissuto diversi momenti di impasse.

Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Redazione

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2 Commenti
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Commento da Facebook
4 anni fa

Mai , sarà come Tévez

Commento da Facebook
4 anni fa

Già penso a tutti i commenti che non è più il giocatore che era ,non vinciamo niente , allegri non lo fa giocare nella posizione ideale e bla bla bla …🌰🌰🌰🌰

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