Il capitano bianconero si è raccontato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport
Dopo una stagione a dir poco deludente, chiusasi senza trofei, c’è tanta voglia di riscatto in Leonardo Bonucci: raggiunto dai microfoni de La Gazzetta dello Sport, il capitano bianconero ha parlato della prossima annata e non solo.
Di seguito, dunque, le sue principali dichiarazioni.
LA TOURNÉE. «Mi mancava viaggiare, è come se fosse una prima volta perché negli ultimi due anni il mondo è cambiato per il Covid e per le tante altre cose brutte che stanno succedendo. È sempre bello affrontare Barcellona e Real, queste partite servono per conoscerci meglio».
GLI OBIETTIVI. «Negli anni in cui abbiamo vinto tanto c’era molta gratificazione per quanto avevamo vinto, oggi ci sono orgoglio e voglia di riportare in alto questi colori e di tornare a vincere. La società sta facendo investimenti importanti, ma sta a noi creare l’alchimia per riportare questo club dove merita. Puntiamo a tornare a fare la Juventus in Italia e in Europa. La Champions? Qui ho vinto quasi tutto, manca solo quella e a noi juventini fa male. Spero di riuscirci nel tempo che mi rimane qui, anche se vincere non è mai facile: l’obiettivo sono i quarti, poi da lì’ serve anche fortuna».
CAPITAN BONUCCI. «Finalmente sono riuscito a diventare capitano (ride, ndr)! Ho sempre interpretato il mio ruolo dentro lo spogliatoio, ora sono il più vecchio del gruppo e la responsabilità è ancora maggiore. Un buon capitano deve essere d’esempio ma soprattutto deve avere alle spalle un buon gruppo. In questi giorni sto vedendo entusiasmo e voglia di stare insieme. L’eredità di Chiellini? È pesante, ma spero di aver appreso i suoi tanti pregi. Io cercherò di essere me stesso e di mettermi a disposizione».
I NUOVI. «Di Maria e Pogba portano qualità, esperienza e carisma. Angel in allenamento fa i numeri, il problema è che pur sapendolo non si riesce a fermare. È il giocatore più completo della Serie A, anche se secondo me è molto sottovalutato. Per fortuna ha scelto al Juve. Ho ritrovato Paul molto bene: è al centro del progetto e sarà fondamentale. Gli ho detto che avevamo un grande bisogno del Pogba che conosciamo, quello che a Manchester non si è mai visto. Bremer è un giocatore di talento con un fisico e delle potenzialità impressionanti, Gatti ha qualità che ricordano me e Chiellini, deve migliorarsi ma ha l’umiltà per diventare un difensore affidabile. È pronto per la Juventus».
CHI VA, CHI RESTA E CHI (FORSE) ARRIVA. «Non sono stupito dalla partenza di De Ligt perché si capiva che non voleva restare, però penso che serva rispetto: il gruppo con cui è stato per tre anni gli è servito per crescere e la società ha investito su di lui, quindi certe frasi dette in Nazionale (“i quarti posti non mi bastano”, ndr) sono state poco carine. Ne abbiamo parlato dopo le vacanze e lui ha capito. Vlahovic e Zaniolo? Dusan può arrivare tra i migliori cinque attaccanti del mondo, a patto che si stabilizzi nel passare dall’entusiasmo a mille per un gol alla rabbia per le partite storte: è la sua forza ma gli succhia tanta energia. Nicolò ha talento e forse nemmeno lui ha capito le sue potenzialità. Se arriverà da noi cercheremo di metterlo a suo agio, ma alla Juve non bastano solo le qualità calcistiche».
IL MISTER. «Con Allegri ho un rapporto diretto e schietto. A fine stagione ci siamo confrontati e in questi giorni ho rivisto l’Allegri che ha voglia di tornare a vincere».



Ha ragione…deve avere rispetto il pallavolista
Senti chi parla…..uno dei giocatori più sopravvalutati del calcio……certo sotto le ali di Chiellini tutto diventa estremamente più facile….. abbiamo visto al Milan quanto brocco sei!!
Bonucci è scarso e sopravvalutato, non è capace a difendere nell’uno contro uno, per anni si è servito di Barzagli e Chiellini per nascondere le sue pecche difensive!
Da che pulpito.
il campo dirà