Il serbo è in crisi e solo 1 dei suoi 4 gol è arrivato su azione: contro il Benfica non ha mai tirato in porta! Milik è informa e ha segnato 3 gol in 6 partite, ma contro il Monza sarà squalificato
Vlahovic-Milik, due facce (diverse) di una crisi. Dov’è finito Dusan? L’interrogativo tormenta il popolo bianconero, scosso dal crollo contro il Benfica che ha pregiudicato, dopo sole due giornate, il cammino in Champions League e, più in generale, dal momento che sta attraversando una Juve che appare in caduta libera.
Il bomber si è inceppato, non segna più ma, peggio, non tira più in porta. Zero conclusioni contro i portoghesi. Per fortuna di Allegri, c’è Arek, lui sì in gran forma. Il polacco ha fatto centro di nuovo, anche se la sua rete non è servita ad evitare la nuova caduta.
L’attualità complicata della Juve si spiega anche dando uno sguardo all’attacco: Vlahovic, l’uomo dei sogni, non riesce più ad accendere la luce; Milik si sta rivelando l’inattesa scialuppa di salvataggio e sta, piano piano, diventando un punto di riferimento imprescindibile.
Fari, dunque, su DV9. Non può essere il vero Dusan, quello visto contro il Benfica, quello che non tira in porta, salvo il tocco sul gol annullato. Gli indizi che preoccupano, però, sono anche altri: il nervosismo latente mostrato dal talento serbo, che certamente non lesina corsa, impegno e volontà. Che vorrebbe spaccare il mondo, ma non ci riesce, anche perchè la condizione fisica non è ancora al top. E così prevale la frenesia che si traduce in qualche imprecisione di troppo nel palleggio; un aspetto da migliorare, spesso sottolineato da Allegri.
Se non riesce ad incidere, Vlahovic si incupisce e non riesce a riemergere. Ma non è solo colpa sua: è la conseguenza di avere alle spalle una squadra che non riesce ad esaltarlo a dovere . La Juve dovrebbe essere “verticale” nelle intenzioni allegriane, proprio per mettersi al servizio di Dusan, ma nella pratica non vi riesce. Così dei 4 gol stagionali, finora, solo uno è arrivato su azione, e tre da calcio piazzato.
SUPER AREK – Al contrario di Milik: 3 reti in 6 partite, tutte su azione. Segno che Arek, non certo accolto con i fuochi d’artificio, si è inserito in fretta e bene nei meccanismi bianconeri, anche per le qualità tecniche che fanno dell’ex Marsiglia una sorta di regista offensivo, che arretra, viene incontro a prendere palla, smista il gioco e garantisce un’uscita comoda dalla difesa.
È già un punto fermo, il polacco. E la conferma arriva dal labiale di Di Maria, catturato dalla telecamere a fine partita, che sembra chiedere spiegazioni a Milik sulla sua sostituzione nel momento clou della partita. «Perché ti ha cambiato?» è stata la ricostruzione che ha fatto discutere.
Ora c’è lo snodo Monza che fa paura: il problema per Allegri è che Milik non ci sarà per squalifica. Vlahovic, che non segna da 4 partite, ci sarà: deve scattare la sua ora. La Juve non può prescindere dal suo uomo dei sogni.
Lo scrive oggi Il Corriere dello Sport.
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Invece contro il Benfica l’homo sapient lha fatto uscire.. 🤗
Alla Croce si devono aggrappare.
Di Maria in 15 minuti di partita contro il Benefica ha fatto vedere la differenza tra un fuoriclasse e dei giocatori ‘normali’, anche se forti. Dobbiamo solo sperare che tenga fisicamente altrimenti la stagione sarà durissima!
Si si,io mi auguro che Vlahovic non continui ad essere un fantasma,perché le sue prestazioni sono da zero e se Allegri crede che si sblocchi domenica bè…glielo auguro però!
speriamo bene
Vlahovic e un bidone.