L’ex bianconero torna sulla tragedia nella finale di Champions League
Sulle colonne del Corriere della Sera, Michel Platini è tornato su un episodio terribile della sua carriera e della storia del calcio. L’ex bianconero ha raccontato la tragedia dell’Heysel, queste le sue parole:
“Un bruttissimo ricordo. I momenti successivi alla partita sono stati tremendi. Sono andato con Gaetano Scirea due giorni dopo a visitare i feriti all’ospedale di Bruxelles. È stata una cosa bruttissima. Quando pensi che delle persone erano venute fin lì per vederti e non sono più tornate a casa, dalla propria famiglia… Io non mi sono quasi mai espresso su quel giorno, non mi piace parlare del dolore altrui, ma è stato davvero terribile.
Mia madre, che era molto cattolica, mi ha sempre parlato della fatalità come di un arbitro dell’esistenza di ciascuno. E per me è stato così, sempre. La morte fa parte della vita, lo so. E so che bisogna sempre rialzarsi e ripartire. Queste sono le cose che mi hanno insegnato, che ho nella mia testa dura di piemontese della Lorraine. Ho fatto così, anche in quei giorni orribili che porto sempre con me”
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Bugiardone
Noi Juventini non consideriamo Quella coppa come nostra, ma di esclusiva proprietà dei nostri amici Juventini morti in quello stadio maledetto. Non so dove sia esposta. Spero che la dirigenza agganci ( se non è già stato fatto ) un nastro nero a ricordo del lutto di tutti noi. Ripeto la Juventus ha vinto una sola Coppa Campioni più qualche finale persa. Non è poco.