STIMOLI. “Non posso immaginare di poter giocare in una squadra che non lotta per obiettivi importanti. Qui si parte ogni anno con l’obiettivo di vincere dei trofei e questo mi stimola a rimanere sempre concentrato. Ogni tanto non riesco, sbagliamo tutti, ma ci provo sempre”.
DIVENTARE GRANDI PORTIERI. “Bisogna non avere paura, ĆØ una cosa che da giovane hai. I tiri forti faranno male tante volte, ma per poco tempo. I primi due anni avevo paura del pallone, il mio preparatore dei portieri mi disse che era meglio avere il naso rosso che prendere gol. Bisogna trovare la gioia nelle cose che facciamo”.
RITIRO. “Una data nella mia testa ce l’ho. Vorrei essere più disponibile per mio figlio e la mia famiglia, ma dire che ho giĆ deciso no, non ne sono sicuro. Quando capirò che non sono più forte o importante per la squadra, deciderò di ritirarmi. La data sicura non te la posso dare”.
FARE GOL. “Sognavo sempre e solo di far gol perchĆ© volevo fare l’attaccante. Mi ĆØ capitato da portiere di andare in area avversaria, ma non sono mai stato vicino a fare gol. Non saprei come esultare, poi se devo andare di lĆ significa che siamo in svantaggio e a me non piace perchĆ© voglio vincere. Spero di non doverlo mai fare, ma sarebbe bello”.
RIVALI. “Non lo so, non mi piace paragonare gli attaccanti che ho affrontato. Quello che mi faceva un po’ paura era Messi quando giocavo contro il Barcellona o l’Argentina. Anche Rooney mi ha segnato tanti gol, di cui una tripletta, e Ronaldo, che ĆØ stato forte, ma ora lo guardo più come il mio ex compagno che un avversario”.



Col Torino stasera avrebbe vinto chiunque
Ma nn succede
Peccato che non sapete più vincere š”š”š”
Portierone mi sembra quantomeno azzardato. Meglio dire uno che sta in porta
PerchĆ© aspettare, potresti tranquillamente ritirarti a fine stagione…
Portiere d albergo al massimo puoi essere
Noi avremmo fame di parate, però…