Alla vigilia di Juventus-Roma, ultimo big match del 2023, Massimiliano Allegri ha parlato nella consueta conferenza stampa pre-partita. Ecco cos’ha detto:
“Siamo in un buon momento, ma come sappiamo tutti il calcio vive di equilibri. Una volta fatte queste due partite vedremo a che punto saremo in classifica. La Roma ĆØ una squadra scorbutica con uno dei migliori allenatori in panchina e con giocatori di talento davanti. Serve una partita di pazienza senza strafare. A Frosinone e Genoa abbiamo subito dei gol facili. Abbiamo parlato di questo e speriamo di fare meglio. I dettagli fanno la differenza, ma ĆØ importante avere la paura di subire gol per evitare disattenzioni”.
Poi continua:
“Sono soddisfatto del lavoro fatto, ma non abbastanza. Parlare delle cose passate… Come sapete io sono molto legato ad Andrea (Agnelli n.d.r.) e a tutti coloro che hanno lavorato qui in passato. Nella Juventus passano allenatori, direttori, ma quello che resta ĆØ la struttura. Dobbiamo lavorare sempre col profilo molto basso, dobbiamo tornare in Champions dopo che l’anno scorso ce l’hanno impedito,Ā perchĆ© eravamo arrivati terzi”.
Allegri su Mourinho
“Io non ho detto niente, alla societĆ non dico niente perchĆ© dobbiamo pensare solamente a lavorare perchĆ© in un attimo cambiano tutte le opinioni. Cominciato un percorso, stanno giocando dei ragazzi ed ĆØ un merito del lavoro fatto negli ultimi dieci anni. Mi esprimo un attimo sul Decreto Crescita: la Juventus ha lavorato molto sui giovani e dunque ĆØ molto più serena di altre squadre in questo senso. Ć uno scontro diretto contro una squadra forte. Domenica ha battuto il Napoli e contro l’Inter ha perso solo nel finale. Ć sempre Juventus – Roma sarĆ una partita bella da giocare. I giovani me li sono ritrovati, il merito ĆØ di chi li ha scelti e fatti crescere e ora alla Juventus c’ĆØ un bel patrimonio”
E sulla differenza fra Vlahovic e Lukaku dice:
“Quando ci sentiamo non ĆØ che ci sentiamo accerchiati. Nel calcio non c’ĆØ una veritĆ , chi pensa di averla penso si faccia del male. Il calcio ĆØ una variabile impazzita, credo che Ancelotti sia un allenatore straordinario, lo dimostrano i numeri. Sono molto contento per lui, JosĆ© ĆØ un altro che ha vinto. Può piacere o no ma contano i risultati, per me essere accostati a loro ĆØ un orgoglio. La prima volta che ho affrontato Mourinho io ero a Cagliari e lui aveva giĆ vinto parecchio.Ā Lukaku non lo so perchĆØĀ non l’ho mai allenato. Noi crediamo molto in Vlahovic, domenica ha fatto un gol straordinario”.
Le condizioni di Chiesa
“Si gioca per il risultato. Quando andavo in cortile da bambino, se andavo a casa dopo aver perso non ero contento. Anche voi giocato sul risultato perchĆØ Vlahovic se segna gioca bene invece se non segna gioca male. Se non sarebbe un campionato senza punti, se no a che servono? Non dico che quelli a cui sta bene perdere sono meglioā¦Ā Chiesa era sereno ha avuto questo intoppo sul tendine rotuleo. Stamattina era bello pimpante. Questo gruppo deve andare avanti con questa mentalitĆ , mettendo gli obiettivi personali al servizio della squadra. La Juventus deve tornare a giocare la Champions”.
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