WDalla nuova avventura col Barcellona agli insegnamenti di Gianluigi Buffon fino al vizio del fumo: questi gli argomenti trattati da Wojciech Szczesny nella sua lunga intervista al Mundo Depurtivo. Ecco le parole dell’ex portiere della Juventus che ha deciso di trasferirsi nel club catalano dopo l’infortunio di Ter Stegen.
Le parole di Szczesny
”Il giorno prima dell’infortunio di Ter Stegen, ero sicurissimo di voler smettere di giocare a calcio. Tuttavia, quando il Barcellona mi ha contattato, ho semplicemente detto a mia moglie “non farlo”, perché quella sarebbe stata l’unica ragione per rifiutare un club del genere. La storia e il privilegio di indossare questa maglia mi hanno fatto cambiare idea e tornare sui miei passi, cosa che non avrei fatto per nessun’altra squadra. Anche se Lewandowski è stato il primo a chiamarmi chiedendomi se avrei riconsiderato il ritiro, la persona più influente sulla mia decisione è stata mia moglie.”
Szcsesny e l’avventura al Barcellona
“Capisco di non essere il tipico portiere del Barcellona, ma il modo in cui il club impiega il portiere per costruire il gioco è simile a quello che Pirlo richiedeva quando allenava la Juventus. Questo stile di gioco non è molto complicato per un portiere, quindi non avrò problemi ad adattarmi, piuttosto sarò io a dovermi adattare allo stile del Barça. Ho chiarito a Ter Stegen e Pena la mia posizione: a Ter Stegen ho detto che non sono qui per sostituirlo a lungo termine, ma solo per aiutare il club in questo periodo; a Pena ho detto che la mia priorità è aiutarlo perché non sono ancora pronto per giocare”.
“Sono stato in vacanza per due mesi e ho bisogno di tempo per tornare al livello necessario per difendere al meglio i colori del Barça. Per questo non voglio affrettare i tempi, la mia priorità è aiutare Ter Stegen a continuare a offrire ottime prestazioni. In questi 8 mesi mi piacerebbe vincere trofei che non ho mai vinto prima. Ce ne sono due o tre in palio come la Liga, la Coppa del Re e la Champions League ovviamente. Ne vorrei alzare al cielo almeno due e poi potrò finire la mia carriera pensando di aver fatto qualcosa di incredibile in quell’ultimo anno.”
Szczesny e il rapporto con Buffon
“La cosa più importante che ho imparato da Gigi è come essere un leader carismatico e avere personalità. Gigi è un modello non solo per i portieri, ma per tutti i giocatori del mondo su come essere gentili e cortesi con tutti, pur essendo un leader esigente e richiedendo il meglio dai suoi compagni di squadra. Non ho mai sentito nessuno parlare male di lui, nonostante il suo atteggiamento rigoroso e le sue elevate aspettative nei confronti della squadra. Quindi da Buffon ho imparato l’equilibrio tra essere gentili e pretendenti con i propri compagni, perché se do il massimo in campo, ho bisogno che anche i miei compagni di squadra mi supportino al 100%.”
“Non sono affari di nessuno se fumo”
“Non sono affari di nessuno se fumo sigarette. Quello che faccio sul campo da calcio non viene influenzato o sul mio modo di essere professionista. Davanti ai miei figli non fumo perchè non voglio avere una cattiva influenza su di loro. A volte qualcuno mi scatta una foto nascosta dietro gli alberi, dove non riesco a vederli. Non cambierò il mio modo di essere nella mia vita privata”.
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Dipenderà anche da quanto tempo il Barcellona lo terrà sotto contratto perché ha i suoi anni
Te lo auguriamo