Kaio Jorge, ora in forza al Cruzeiro, non dimentica la Juventus e lāItalia: il 22enne infatti sta concludendo la stagione in Brasile dove da poco giocato la finale di Sudamericana dove ĆØ andato anche al gol. Tre anni passati a Torino e Frosinone, con la voglia di tornare a giocare in Europa. Ecco le sue parole ai microfoni di diretta.it.
Le parole di Kaio Jorge
āDellāItalia manca un po’ il freddo, onestamente (ride). Qui in Brasile fa veramente molto caldo, facciamo festa quando scende la temperatura. Quindi sƬ, mi manca il freddo dellāItalia. Ma non solo. Ho lasciato degli amici sia a Torino sia a Frosinone. Mi mancano anche loro, cosƬ come il cibo. Sento ancora Miretti e altri ragazzi della mia etĆ . Alla Juve anche Dybala e il mio connazionale Danilo, che ĆØ ancora lƬ. Quando mi sono infortunato alla Juve mi hanno aiutato tanto, e devo dire che mi mancano. Un altro grande amico ĆØ SoulĆ©, con il quale sono stato benissimo a Frosinoneā.
Kaio Jorge e lāidolo Cristiano Ronaldo
“I miei idoli erano due, Cristiano Ronaldo e Ronaldinho. Ho avuto questa fortuna di giocare con CR7 alla Juventus. E con lui ho imparato tanto, anche se siamo stati insieme meno di due mesi. Fu molto gentile e disponibile con me. Non dimenticherò mai cosa mi disse un giorno in palestra: āĆ dalla preparazione che sorgono le opportunitĆ ā. Ć una frase che da quel momento porto sempre con me. Arrivava allāallenamento prima di tutti. Io mi presentavo sempre unāora prima dellāorario stabilito, ma lui era giĆ lƬ a fare la cyclette o a fare riscaldamento”.
Poi continua:
“Quando sono arrivato a Torino ho immaginato un sacco di cose, pensavo di essere subito titolare. Poi ho visto che cāerano giocatori più esperti di me e più pronti a giocare. E ovviamente ho rispettato le gerarchie. Ma ĆØ una sensazione diversa da quella che si sente in Brasile, dove un giovane che spicca viene messo subito tra i titolari. E aspettare la mia opportunitĆ senza giocare ĆØ stato difficile. SƬ, certo. Secondo me senza infortunio potrei essere lƬ come altro centravanti alternativo a Vlahovic, che oggi ĆØ lāunico attaccante. Seguo ancora alcune partite della Juve, nonostante il fuso orario. E quindi vedo Vlahovic lƬ come unico attaccante e penso che avrei potuto dare una mano. Credo in Dio e questo mi ha aiutato. Ma oltre a Dybala e Danilo ho avuto vicino anche la mia famiglia, che ĆØ stata fondamentale. Onestamente credo che il periodo del lungo infortunio alla Juve sia stato il più difficile della mia carriera. Ho avuto molto dolore, molte complicazioni durante il processo di recupero. Ma sono diventato più forte a livello mentale, quel periodo mi ha forgiato”.
Gli insegnamenti di Allegri
“Allegri ĆØ stato una persona importante per me perchĆ© quando sono arrivato, come ho detto, volevo giocare subito. Lui mi ha detto: “Aspetta il tuo momento, allenati bene ogni giorno, impara dagli altri, dai più esperti”. E dunque ho imparato ad avere un po’ più di pazienza e a migliorare facendo allenamenti di alto livello con i miei compagni.Mi ha impressionato l’approccio competitivo di Chiellini, ovviamente. Lui picchiava tutti. Non gli importava che tu fossi giovane o esperto (ride). Ho scelto la Juventus per la sua storia, per la sua grandezza. E prima di arrivare ho preso due-tre mesi di lezioni di italiano per arrivare al 70% pronto. Ancora oggi mi piace molto parlare lāitaliano, ancora dico alcune parole nella vostra lingua quando parlo normalmente. Ma alcune non le posso dire (ride)”.
Kaio Jorge su Thiago Motta e Danilo
“Secondo me ĆØ un bravo allenatore, ha fatto una stagione bellissima col Bologna e adesso con la Juve può arrivare molto lontano. Per me ĆØ normale che ci mettano del tempo a cambiare gioco rispetto ad Allegri, che era più difensivo. Ć un tipo di lavoro diverso, cambia tutto. Direi ai tifosi di avere un po’ di pazienza. Danilo sta vivendo un momento più complicato, anche con la nazionale brasiliana, ma tutti noi sappiamo la sua grandezza, la sua storia. Lui ĆØ un calciatore di qualitĆ che riesce a dare una mano a tutti, sia ai giovani sia ai più esperti”.Ā
Kaio Jorge su Dybala e SoulĆØ
āDybala? Parliamo di uno dei giocatori più forti del mondo tecnicamente. Quando facevo allenamento con lui era difficile prendergli la palla, perchĆ© lāaveva sempre attaccata. Poi, ĆØ chiaro che con tanti infortuni ĆØ difficile. Ma quando Paulo sta bene ĆØ un giocatore che può vincere una partita da solo.Ā In parte, ma per me SoulĆ© ama più correre in avanti prendendo lāiniziativa, mentre Dybala ĆØ più giocatore di squadra e ha un gran piede sui calci da fermo. Quindi per me sono diversi.E possono sicuramente giocare insieme. I migliori con cui ho giocato? La risposta ĆØ sempre la stessa. Dybala. Insieme, ovviamente, a CR7ā.
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