Le parole di Thiago Motta su Dusan Vlahovic non lasciano spazio a interpretazioni: “Lo vedo benissimo, come tutti gli altri”. Un’affermazione che riflette il pensiero dell’allenatore della Juventus, ovvero che ogni giocatore sia importante, ma nessuno sia indispensabile. Il serbo, in particolare, ha perso lo status di punto fermo dellāattacco con lāarrivo di Kolo Muani. Non ĆØ più lāunico riferimento offensivo e, di conseguenza, non gode più della totale inamovibilitĆ che gli era stata garantita quando mancavano alternative nel ruolo di centravanti.
Questa nuova realtĆ ĆØ stata evidente nella recente partita contro il Como, in cui Vlahovic non ĆØ nemmeno entrato in campo nonostante le difficoltĆ della squadra. Motta ha preferito non inserire un attaccante per cercare di ribaltare il risultato, segnale chiaro di una trasformazione in corso nelle dinamiche della squadra.
Se l’ex Fiorentina vuole riconquistare il posto da titolare, dovrĆ cambiare marcia rapidamente. La coesistenza con Kolo Muani ĆØ possibile, ma al momento il rischio ĆØ quello di rimanere stabilmente in panchina. Non ĆØ nemmeno la prima opzione per un cambio in corsa, il che lo trasforma in un potenziale problema, sia tecnico che economico.
Nonostante tutto, Motta ha voluto ribadire la fiducia nel giocatore: “Sono tutti motivati, domani vedremo. Tutti vogliono giocare e dare il massimo, indipendentemente dai minuti a disposizione. Dusan ha fatto molto finora e sono sicuro che, se avrĆ lāopportunitĆ , saprĆ dare il suo contributo. Per il futuro contiamo su di lui e siamo certi che aiuterĆ la squadra”.
Parole diplomatiche, ma il messaggio ĆØ chiaro: Vlahovic deve dimostrare di meritare spazio, perchĆ© lāalone di intoccabilitĆ ĆØ ormai svanito.
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