A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Claudio Anellucci, agente Fifa.
Le parole di Claudio Anellucci
“Nella mia ultima esperienza a Matera, ho ricoperto il ruolo di direttore tecnico, che non è una figura nuova per il nostro calcio. Non per vantarmi, ma forse sono stato uno dei primi in Italia a ricoprire questo tipo di incarico. È un ruolo particolare, ancora poco conosciuto qui da noi, ma che in Francia e Inghilterra è ben definito e con compiti tecnici molto precisi. La Juventus ha scelto Modesto perché è una figura che Damien Comolli, il nuovo direttore generale bianconero, conosce molto bene. Sono entrambi francesi, quindi sicuramente c’è un legame professionale forte alla base. Va detto, però, che come esistono livelli diversi per i calciatori, lo stesso vale per i dirigenti. C’è chi può lavorare nei settori giovanili, chi può far bene nei dilettanti, e poi ci sono quelli bravi, davvero bravi, che possono operare ad alto livello in Serie B o in Serie A. Oggi, nel nostro calcio, non ce ne sono molti così. Modesto è un profilo giovane, che ha fatto bene a Monza. Ma la Juventus è tutta un’altra cosa. Se saprà dare il suo contributo anche lì, ben venga. Ma ripeto: Monza è una realtà, Torino con la Juventus è un altro pianeta”.


