Linea dura di Comolli su Weah: si è chiuso alle condizioni della Juve

Definita l’operazione con il club francese: prestito con obbligo di riscatto e bonus legati al rendimento

Timothy Weah saluta la Juventus dopo una sola stagione in bianconero. La sua prossima destinazione sarà l’Olympique Marsiglia, che ha raggiunto un accordo con la società torinese per una cessione strutturata in più fasi. A rivelare i dettagli dell’operazione è stato il giornalista Fabrizio Romano, che ha spiegato come la trattativa sia stata portata avanti con determinazione dal direttore generale Damien Comolli, figura centrale nella buona riuscita dell’affare.

Il club francese aveva avviato i contatti concreti già un mese fa, ma inizialmente si era scontrato con la rigidità della dirigenza juventina, intenzionata a mantenere ferme le proprie richieste economiche. In precedenza, il Nottingham Forest aveva mostrato interesse per Weah, ma il giocatore aveva declinato l’offerta, preferendo chiaramente il progetto del Marsiglia.

Dopo diverse proposte non soddisfacenti – 13 e poi 14 milioni di euro, inferiori alle valutazioni di mercato ritenute congrue dalla Juventus – l’intesa finale è arrivata sulla base delle condizioni fissate fin dall’inizio dal club torinese. L’operazione prevede 1 milione per il prestito iniziale, 14 milioni di obbligo di riscatto e ulteriori 3 milioni in bonus, legati a obiettivi individuali e di squadra. Il totale dell’affare può così raggiungere i 18 milioni di euro complessivi, cifra in linea con le aspettative della società bianconera.

Inoltre, il club italiano ha ottenuto una percentuale superiore al 10% sulla futura rivendita del giocatore, garanzia che assicura un possibile guadagno ulteriore in caso di futura cessione da parte del Marsiglia. Questo dettaglio conferma la strategia della Juventus di massimizzare il rendimento economico delle cessioni per finanziare efficacemente il mercato in entrata.

Comolli ha condotto la trattativa senza concedere sconti, rifiutando qualsiasi formula che non includesse un obbligo di riscatto definitivo. La fermezza con cui è stata gestita l’operazione rappresenta un segnale del nuovo corso dirigenziale della Juventus, che sembra orientata verso una gestione più razionale e sostenibile delle risorse.

Con l’uscita di Weah, la Juventus libera spazio in rosa e risorse economiche utili a pianificare i prossimi movimenti di mercato. Douglas Luiz potrebbe essere il prossimo nome a lasciare Torino, mentre sul fronte entrate la dirigenza è al lavoro per completare l’organico in vista della stagione 2025/26.

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