Queste le sue opinioni sulla squadra di Tudor: “Bisogna trovare la quadra. Tudor sta cercando di trovarla a centrocampo e in attacco. Non è mai riuscito ad avere il gruppo al completo, però sinceramente qualcosa di più ci si aspettava, soprattutto da Koopmeiners, che pensavo si ripetesse a Torino dopo Bergamo. Lo aspetto, non penso che si sia perso nel nulla così, credo ancora in lui. Tudor gli sta dando anche fiducia ed è molto importante. Davanti però bisogna fare delle scelte ben precise. Alla Juve devi vincere. Se vinci ok, se fai dei risultati negativi…ma aspettiamo con fiducia”.
KOOPMEINERS. “E’ un nazionale olandese, cosa può risentire dal profilo psicologico? Sei un nazionale, in campo ci si va al massimo. L’infortunio avuto lo scorso anno lo ha condizionato, ma di solito uno rientra più cattivo, vedi Bremer. Un giocatore che mi fa anni così all’Atalanta e poi fa così…certo, la maglia della Juve è pesante, ma serve stargli vicino, e Tudor lo sta facendo. Però dipende anche da lui, deve liberarsi. Deve riacquistare fiducia in se stesso. La società e l’allenatore gliela danno, ora tocca a lui”.
ATTACCO. “David e Openda non sono punte vere, l’unico è Vlahovic. Andrà via dalla Juve purtroppo, non so cosa troverà di meglio, e non sarà facile per lui. E’ una maglia che pesa, ma che sento ancora io, e so quanto sia difficile andare via dalla Juve. Non si doveva arrivare a questa situazione. L’unico attaccante vero è lui però, gli altri due non sono veri ma seconde punte. Magari puoi farli giocare a due lì davanti, vedremo un po’. Bisogna trovare delle soluzioni. Magari un 4-2-3-1, bisogna vedere se ce l’ha in testa Tudor uno schema così, vista la rosa. Farei 4-5 partite con la stessa formazione, poi magari cambio qualcosa in partita, ma deve provare gli stessi undici con una stessa costanza. Alla fine Tudor lo farà, è un ragazzo intelligente. Bisogna avere fiducia in lui, se lo hanno scelto vuol dire che è bravo”.
SCUDETTO. “Credo che in questo momento manchi ancora qualcosa, ma se trovi la quadra e i risultati, puoi giocartela fino alla fine. Di sicuro la società vuole arrivare tra le prime quattro, o sarebbe un fallimento”. Infine sulla presidenza ha chiuso dicendo: “Credo che abbiano già scelto, ci sono già dirigenti capaci, bisogna dargli fiducia. C’è anche Chiellini. Chissà, magari anche lui un giorno potrebbe fare il presidente”.



Giusto!