Nel freddo polare di Bodo ĆØ tornato a brillare Fabio Miretti. Il centrocampista cresciuto nel settore giovanile della Juventus ĆØ stato tra i migliori in campo, coronando la sua prestazione con un gol costruito praticamente da lui stesso: azione avviata in regia, sviluppo passando da Openda ā poi segnalato in fuorigioco ā e rifinita da Yildiz, che con una splendida giocata di prima lo ha trovato libero nel cuore dellāarea, premiando il suo inserimento offensivo.
Quella rete non ĆØ stato lāunico lampo della sua serata, anzi. Miretti, che si era fermato ad agosto per un infortunio durante lāamichevole in famiglia contro la Next Gen, ha preso in mano un centrocampo solitamente guidato da Locatelli e Thuram, dimostrando di poter essere una vera alternativa per Spalletti. Proprio quella zona di campo era stata individuata dal tecnico come un possibile punto debole, e la prova del classe 2003 dĆ ossigeno e soluzioni in più alla Juventus.
Non a caso, nelle ultime settimane il suo nome ĆØ finito sul taccuino del Parma. Lāamministratore delegato Cherubini, che lo conosce benissimo dai tempi in bianconero, avrebbe voluto portarlo in gialloblù. Ma la volontĆ del giocatore, per ora, ĆØ quella di restare alla Juve e giocarsi le sue carte.
GiĆ in estate era stato il suo agente, Giovanni Branchini, a interrompere i contatti con il Napoli, ribadendo il legame profondo di Miretti con il mondo juventino, che lo ha accolto quando aveva appena nove anni. Lāidea ĆØ quella di costruire per lui un percorso simile a quello vissuto da Marchisio e De Ceglie: esperienze in prestito per crescere, poi il rientro alla base più maturi, più pronti e con la possibilitĆ di diventare protagonisti in bianconero.
Ora, dopo il gol di Bodo e una prestazione da leader, Miretti ha mandato un messaggio chiaro: nella Juventus 25/26 cāĆØ spazio anche per lui.
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