Jonathan David ha parlato in esclusiva a Repubblica. L’attaccante canadese si ĆØ espresso su questi suoi primi mesi a Torino con la maglia della Juventus. Di seguito ecco le sue parole.
Le parole di David
LA JUVE – “Non mi sono pentito della scelta che ho fatto e la rifarei. Il tempo metterĆ a posto le cose”.
AMBIENTAMENTO – “Alla Juve mi sto ambientando: il calcio ĆØ molto diverso da quello francese. Ć come cambiare scuola, devi imparare a conoscere i compagni. Anche a Lille all’inizio faticai: segnai tre goal nei primi sei mesi, più o meno come qui. A fine anno però diventarono 13 e la stagione successiva ne feci più di 20”.
MEA CULPA – “Sono cosciente di non aver rispettato le aspettative. Io sono paziente, ma la Juventus non può esserlo perchĆ© i risultati non possono aspettare. Sto cercando di accelerare i tempi”.
IL RIGORE COL LECCE – “Quel rigore me lo sono lasciato subito alle spalle: non ero dispiaciuto per me ma perchĆ© ĆØ costato la vittoria. Con il Sassuolo c’ĆØ stata quella festa collettiva per il mio goal: ĆØ stata istintiva ma non mi ha sorpreso, perchĆ© prima della partita Spalletti aveva detto parole forti che avevano unito il gruppo. Ho apprezzato molto quel momento”.
EN-NESYRI – “Non sono venuto qui per essere intoccabile. La continuitĆ aiuta molto, ma il posto bisogna guadagnarselo con le prestazioni. Non avrei problemi a giocare con un’altra punta, la cosa più importante ĆØ conoscersi: ĆØ questo il processo che devo ancora completare. Bisogna arrivare al punto in cui sai sempre dove ti arriverĆ il pallone senza bisogno di pensare e il tuo compagno sa dove servirti senza guardare. Spalletti lavora molto su questo tipo di connessioni, che per diventare perfette hanno bisogno di più di un anno insieme. A Lille avevo questa intesa con Zhegrova, che qui non ha ancora mostrato quello che può fare. Ha avuto tanti problemi fisici: a volte riesce ad allenarsi al meglio e altre no”.


